In tavola circa 140mila Scarpinocc
A Parre son tutti pazzi per i ravioli

Non è la prima volta che un «piatto povero» e fortemente geolocalizzato supera di slancio, per fama e prestigio, i confini del territorio in cui nasce. La forma e il nome deriva da un tipo di calzature che una volta le donne di Parre cucivano usando dei pezzi di panno. I contadini li chiamavano invece Betòi, orecchi. Parliamo di Scarpinocc, naturalmente, ravioli rinomati e celebrati, da oggi a domenica, nella tradizionale sagra – giunta alla 52esima edizione – che richiama ogni anno migliaia di buongustai sotto la nuova struttura dell’oratorio, in via Roma. Per soddisfarli tutti la Pro Loco ha messo «sul piatto» qualcosa come 140 mila Scarpinocc. Una tradizione che si trasmette di generazione in generazione e che quest’anno ha messo in movimento tutto il paese per realizzare al meglio la manifestazione più rappresentativa delle tradizioni di Parre, proponendo anche un angolo antico allestito dai gruppi folkloristici Lampiusa e Cöstöm de Par.

Sono di magro, diversamente dai Casonsei, gli Scarpinocc: hanno un ripieno a base di grana, pane grattugiato, uova, latte, burro, aglio, prezzemolo e spezie. La pasta si ottiene mescolando farina e uova, aggiungendo un po’ di acqua tiepida e sale. Rigorosamente preparati a mano, vengono cotti nei paioli di rame e conditi con burro nostrano ben brunito e salvia.

Programma. Su il sipario stasera alle 17.30 con la sfilata inaugurale del carro Scarpinocc partendo da piazza San Rocco, accompagnata dal Corpo Musicale di Parre. Le cucine aprono, come ogni sera, alle 19. Oltre al piatto simbolo della sagra c’è altro: carne alla griglia, in particolare, e polenta. Digestione garantita dalla serata danzante con l’orchestra spettacolo Luca Bergamini. Ci si ferma solo per la tombolata. Domani stesso programma, ma a dirigere i balli c’è l’orchestra Fabio Cozzani. Domenica apertura anche a pranzo: alle 14.30 c’è l’Orchestra Mario Ginelli e la sera animazione musicale con Muppets live band, musica pop.

Non solo gusto. A Parre hanno pensato bene di non soddisfare solo la pancia, ma di sfruttare la presenza di tanti visitatori per mettere in vetrina le altre chicche che il paese è in grado di offrire. In occasione della Sagra degli Scarpinòcc, quindi, Comune e Pro Loco hanno predisposto un tour per scoprire la storia dei luoghi dove sono nati i ravioli: un sito emblematico dell’arco alpino, le cui radici affondano nell’età del bronzo, culla di famiglie nobili e tradizioni popolari. Domani è in programma un percorso turistico escursionistico alla scoperta dei monti di Parre e dell’agricoltura di montagna. Partenza in mattinata da Piazza municipio, salita ai monti di Parre e degustazione. Per pranzo, pic-nic con prodotti tipici locali fornito dall’organizzazione in paese. Al ritorno disponibilità di spogliatoi e docce per non perdersi la sagra. Sempre domani, alle 15, Il museo archeologico insieme a mamma e papà: visita guidata all’Antiquarium e al Parco Archeologico in Piazza S. Rocco, e laboratorio per bambini. Domenica alle 10 a Par Sòta visita guidata all’Antiquarium e al sito archeologico Parra Oppidum Oromobiorum, alla Chiesa di San Rocco e al cinquecentesco borgo di Parre Sotto. Alle 15 a Par Sura visita guidata alla chiesa Parrocchiale di San Pietro, al centro storico di Parre Sopra e alla casa rurale dei primi ‘900. Ritrovo in Piazza Municipio. Prenotazione consigliata entro la sera precedente fino alle ore 21.30 all’Ufficio Turistico di Piazza S. Rocco oppure presso l’infopoint alla sagra. I percorsi sono a pagamento.

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