Sul Sentiero dei Fiori e delle Farfalle

Foto di Angelo Corna

 

Alle pendici del Pizzo Arera, nel tratto che collega il Rifugio Capanna 2000 al Lago Branchino, troviamo uno spettacolare tracciato, che in questo periodo dell’anno si mostra in tutta la sua bellezza. Parliamo del Sentiero dei Fiori e delle Farfalle, uno splendido percorso adatto a tutti che permetterà all’escursionista di ammirare le fioriture tipiche di questo periodo dell’anno, alcune delle quali presenti solo sulle Orobie e riconosciute come endemiche, quindi rare e uniche. Una zona già conosciuta all’inizio del Novento, che richiamava esperti e pionieri della botanica e che deve la sua peculiarità alla geologia del luogo: dai macerarti della Corna Piana al Mandrone del Pizzo Arera fino alle praterie del Val Vedra e del Lago Branchino. Scopriamo insieme questo bellissimo percorso.

Intitolato a Claudio Brissoni. Un tracciato che l’amministrazione comunale di Oltre il Colle ha voluto dedicare nel 2004 al botanico Claudio Brissoni, scomparso l’anno precedente. Una mostra permanente sul Sentiero dei Fiori è allestita presso il Rifugio Capanna 2000. Negli Anni Sessanta e Settanta, seguendo le tracce dei suoi predecessori, Claudio Brissoni ha iniziato uno studio sistematico della flora presente sul massiccio e lungo le pendici del Pizzo Arera. Con l’aiuto di amici e collaboratori individuò nella zona compresa tra la Capanna 2000 e il Lago Branchino il tratto con maggior concentrazione di rarità botaniche: gli endemiti. Questo tratto di sentiero verrà così denominato il Sentiero dei Fiori e vedrà una sua prima pubblicazione nell’annuario del CAI di Bergamo nel 1979, classificando per la prima volta tutte le sue specie. Il sentiero è stato riconosciuto dal centro educazione ambientale della Lombardia nel 1987.

Tre vie di salita. Per raggiungere il sentiero dei fiori abbiamo tre possibilità, divise in tre distinte vie di salita.

  • Da Zambla Alta, presso la località Plassa, percorrendo il segnavia CAI 221 e transitando per il Rifugio Saba e successivamente per il Capanna 2000. Lunghezza 4 chilometri e dislivello 800 metri.
  • Da Valcanale, presso la località Babes, percorrendo il Sentiero delle Orobie CAI 220 e successivamente il sentiero CAI 218, che passando per le Baite di Nevel giunge al rifugio Branchino, al lago e al passo omonimo. Lunghezza circa 4 chilometri e 700 metri di dislivello.
  • Da Roncobello, dal parcheggio delle Baite di Mezzeno, lungo il sentiero CAI 219 che sale con pendenza regolare fino al Passo di Branchino. Lunghezza 4 chilometri e dislivello 230 metri.

Tra fiori e farfalle. Il sentiero è studiato con un percorso ad anello e si snoda tra i 1821 metri e i 2078 metri di quota. Con partenza dal rifugio Capanna 2000 il sentiero attraversa la Val d’Arera, dove si possono osservare già le prime fioriture, fino a raggiungere il Passo Gabbia (m.2050). L’ambiente diventa più roccioso e scende nella dolomitica conca del Mandrone, frutto del fenomeno di glacializzazione, per poi risalire alla Bocchetta di Corna Piana (m.2078). Il percorso ora torna a scendere, tra i colori dei Botton d’Oro, fino al Passo Branchino (m.1821) e al lago omonimo di origine naturale. Il ritorno avviene sul sentiero più basso che attraversa la Val Vedra e ritorna, seguendo quote più basse e con percorso regolare, al rifugio Capanna 2000. Il dislivello complessivo è di 257 metri e il percorso ad anello ha uno sviluppo di circa 7 chilometri. I sentieri di accesso da Valcanale e Mezzeno costituiscono, nel loro insieme, il Sentiero delle Farfalle, proprio per la presenza di prati e pascoli che risultano adatti all’osservazione della fauna invertebrata e dei Lepidotteri.

Le specie più rare. Il gruppo montuoso del Pizzo Arera, che raggiunge al suo culmine i 2540 metri di altezza, occupa una posizione centrale nella provincia bergamasca. Le sua geologia, composte da calcari deposti sul fondo del mare e spesso visibili in fossili incastonati tra le sue rocce, risale a più di 200 milioni di anni fa. Tra le sue praterie e le sue conformazioni rocciose si nascondono alcuni organismi, detti endemiti, che vivono solo in territori ristretti e in determinate condizioni caratterizzate dall’area circostante. Le Orobie ospitano nove di queste specie endemiche, quindi che non si trovano in altre zone della Terra. Tra questa specie la Linaria Bergamasca, la Sassifraga della Presolana, la Moeringia della Concarena e la Salvastrella Orobica. Il Sentiero delle Farfalle, identificato e valorizzato negli ultimi anni, conta quasi 60mila specie di animali conosciuti, dovuti all’eccezionale ricchezza di habitat diversi legati all’ambiente circostante. Ad esempio, passeggiando lungo le pendici del Pizzo Arera, potremo imbatterci nella piccola farfalla conosciuta come Schythris Arerai, esclusiva di questo luogo.

Conclusioni. L’escursione è adatta a tutti e perfetta per famiglie e bambini. La peculiarità del luogo, i paesaggi, le bellissime fioriture e la cucina tipica dei rifugi presenti renderanno la passeggiata ancora più bella e interessante. A conclusione troviamo la frescura del Lago Branchino, perla naturale che con i suoi riflessi rappresenta, già di per se, un buon motivo per intraprendere il cammino. Il periodo migliore per osservare le fioriture va da fine giugno a inizio agosto. Per chi volesse approfondire l’argomento (e riconoscere le fioriture presenti sul percorso) si consiglia la guida di Claudio Brissoni: Sentiero dei Fiori.

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