È tempo di festa in Val Brembana
Si celebrano le sue preziose mele

Alle spalle c’è una stagione segnata da un meteo incerto e malandrino, alle porte l’ottava edizione della Sagra della Mela, che sabato 14 e domenica 15 ottobre a Piazza Brembana confermerà l’indiscussa eccellenza dei prodotti tipici locali, con Golden, Renette, Fujii, Red Delicious, Granny Smith e Topaz a farla da padrone.

Anni difficili. «In questi anni – sottolinea Pinuccio Gianati, presidente dell’Associazione Frutticoltori Agricoltori Valle Brembana (AFAVB) – ci siamo dovuti adeguare ad un clima sempre più tropicale, con sbalzi decisi soprattutto nella stagione della fioritura (a maggio tornò il gelo dopo l’estate anticipata di aprile, ndr) e fenomeni violenti (leggi vento e grandine, ndr). Ci siamo attrezzati e abbiamo fatto di necessità virtù, facendo comunque leva sulle certificate peculiarità dei nostri terreni di montagna, che mostrano valori addirittura migliori di quelli di aree vocate da tempo alla coltivazione dal melo, al punto da farne un sistema produttivo primario».

 

Pinuccio Gianati, presidente AFAVB

 

La Sagra della Mela. Con il clima tropicale ecco allora che le Mele Val Brembana diventano un ideale “frutto della passione”: quella di decine di coltivatori che da umili pionieri hanno aperto in questi anni un concreto orizzonte di sviluppo. Alla Sagra della Mela ci sarà modo di dialogare con Roberto Regazzoni, il meteorologo che in Valle è di casa essendo di Olmo al Brembo, ma anche di apprezzare le attività didattiche per i più piccoli e per gli allievi dell’ABF di San Giovanni Bianco. Qui è nato (primo in Bergamasca) il corso per operatore agricolo. Gli studenti saranno giudici imparziali e competenti delle mele in concorso per l’ambito titolo di Mela dell’Anno, che domenica 15 ottobre verrà assegnato nel corso delle premiazioni conclusive. Non meno importanti i futuri chef dell’Istituto Alberghiero di San Pellegrino, che giudicheranno invece le torte artigianali, proponendole alla degustazione del pubblico.

 

 

Valorizzazione e impegno. La Sagra di Piazza Brembana è un appuntamento cresciuto negli anni in maniera esponenziale, capace di attirare ed entusiasmare migliaia di visitatori. Una due giorni che sulla valorizzazione dell’enogastronomia locale, attraverso stand a tema e decine di ristoranti a menù convenzionato. Un impegno concreto e visibile per fare sinergia con il sistema turistico vallare, complici il Comune di Piazza Brembana ed il consorzio Altobrembo. «Il nostro impegno è anche e soprattutto di carattere ambientale – sottolinea Pinuccio Gianati, presidente AFAVB dalla scorsa primavera al posto dello storico fondatore Davide Calvi – poiché ha reso possibile il recupero di molti terreni, altrimenti abbandonati. La consulenza di tecnici esperti ci ha consentito di selezionare una qualità di alto livello, ottimizzando la resa dei frutteti. I soci, rappresentativi di tutti i comuni vallari, partecipano ogni anno a viaggi di studio mirati, per stimolare competenze e nuovi traguardi».

 

 

Un marchio registrato. Per segnalare la qualità e la genuinità delle Mele della Val Brembana, è nato uno specifico marchio di tutela. La vistosa scelta cromatica del logo Mela Val Brembana mette in evidenza i colori delle varietà di mela coltivate: Golden, Gala, Red Delicious, Renetta e Topaz. Sono anche i colori della maschera di Arlecchino, che è biglietto da visita della Val Brembana (ricordate la statua di Villa d’Almè e la patria a San Giovanni Bianco?) e del territorio bergamasco. «La nostra attività – aggiungono all’unisono Olga Locatelli e Bruno Gotti, vicepresidente e segretario AFAVB – dimostra come un’economia e un turismo sostenibili siano possibili. I nostri soci hanno sottoscritto un’autoregolamentazione per limitare l’uso di trattamenti Alla Sagra proponiamo il primo raccolto del campo pilota per la coltivazione biologica, realizzato a Moio de’ Calvi, affiancato a quello istituzionale inaugurato nel 2012 e denominato L’Arcobaleno delle Mele».

 

 

Il programma della sagra. Alla Sagra della Mela, sabato 14 e domenica 15 ottobre, ci saranno i banchi vendita delle mele (con ipotesi di quantità contingentate per accontentare tutti in un anno di magra), ma da non perdere ci sono anche frittelle calde e succo di mela. Decine gli stand legati a prodotti rigorosamente tipici, da scoprire e assaporare: formaggi, dolci, salumi, miele, castagne, erbe officinali, antichi mais, zafferano e birre artigianali sono solo alcuni esempi. Gli Alégher di Dossena ed il teatro dialettale della compagnia di Roncobello segnano l’umore e l’amore per la terra brembana, che finisce per essere valore aggiunto non negoziabile dei preziosi frutti. Perché una Mela (Val Brembana) al giorno, leva la malinconia di torno.

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