Il Daily Mail entusiasta di Bergamo
«Tesoro glorioso di arte e cultura»

Proponiamo la traduzione di un articolo di Thomas W. Hodgkinson apparso il 10 ottobre sul sito web del The Daily Mail, noto quotidiano britannico, a proposito di Bergamo e dei suoi tesori. 

Lo splendore di bergamo: la vicina di casa meno visitata di Milano è un tesoro glorioso di arte e cultura (e il gelato non è così male)

Vuoi fare un delizioso viaggio nel tempo nel sedicesimo secolo in Italia? Allora segui queste istruzioni.

Primo, visita l’appassionante esibizione di quadri dell’artista dimenticato del Rinascimento, il maestro Giovanni Battista Moroni, che aprirà a Londrà il 25 ottobre.
Fatto questo, passa due giorni a Bergamo, la città meravigliosamente conservata nel nord Italia dove Moroni fece la maggior parte delle sue opere.
Dopo un’occhiata, per esempio, al ritratto di Gabriel de la Cueva (1560), vorrai sapere di più sull’uomo che è rappresentato. Ma ti sentirai come se un po’ lo conoscessi già. Un uomo basso, a giudicare dal suo rapporto testa-corpo, che guarda ai posteri in modo battagliero.

Puoi avere la stessa sensazione guardando al quadro di Giovanni Gerolamo Grumelli, anche conosciuto come l’Uomo in Rosa, che è un altro nobile arrabbiato. La sua spada che pende. La sua mano sull’elsa. Le sue guance che combaciano con l’arrossire del farsetto e del tubo, come a dire: “È corretto, sono rosa. Hai qualcosa da ridire su questo?”

Cammina per le strade di Bergamo oggi, e ti senti come se potessi incontrare questi personaggi in ogni angolo di strada ciottolata. La città è una capsula del tempo, tanto più perché non è stata ancora invasa dai turisti.
La città alta (la parte più alta e antica) fluttua sopra tutto il resto come l’altopiano di Arthur Conan Doyle ne Il Mondo Perduto, protetto dalla modernità dalle sue spesse mura difensive.

La città ha una ricchezza che deriva dalle industrie tessili e di componenti meccaniche che circondano la periferia. Non ha bisogno dei vostri euro turistici spiegazzati.
Questo significa che avrete un’esperienza di Italia più autentica di quella che potreste plausibilmente avere tra i venditori insistenti di Firenze o tra i rapaci gondolieri che pattugliano i canali di Venezia.

Se stai nella città bassa – come ho fatto io, nell’amichevole hotel Best Western Cappello d’Oro – puoi salire nella Città Alta con una funicolare, e ritrovarti in un’altra epoca.
Non sono i Moroni, di cui la città ne possiede molti, il limite nel repertorio del partimonio artistico di Bergamo.

Altri piatti forti, così come i lavori religiosi di Moretto e Romanino, includono una pala d’altare in un impeccabile technicolor di Lorenzo Lotto alla chiesa di San Bernardino, e gli stessi squisiti pannelli intarsiati dell’artista nella chiesa di Santa Maria Maggiore, che brillano come fossero d’ambra.

Mentre sei lì, omaggia la tomba di Donizetti, un nativo bergamasco. Se le sue opere sono le tue cose, al vicino Teatro Donizetti vanno in scena regolarmente.

Solo un cornetto, comunque, non sarebbe abbastanza come dessert – particolarmente se ti concedi un gelato alla stracciatella al ristorante La Marianna, dove il delizioso gelato, puntinato con scaglie di cioccolato scuro, fu inventato.
Gli amanti del cibo tra di voi (e i golosi, proprio come me) non rimarranno delusi da Bergamo.
Specialità locali includono formaggi pregiati (prova il taleggio cremoso) e i casoncelli, un tipo di ravioli riempiti con carne e uva passa, glassati con burro di salvia e drappeggiati con pancetta.

Per tirare le somme, Bergamo è, come era, la Moroni tra le città italiane: trascurata, sottovalutata, un piccolo tesoro perfettamente compiuto.

Ma con i voli Ryanair che da diversi aeroporti del Regno Unito portano all’aeroporto di Milano Bergamo, e le scarse tre miglia che ti separano da lì al centro città, non c’è ragione per non andarci.

[Foto di Armando Genovese]