Dove trovare il fresco a Bergamo

Foto in apertura di Antonio Milesi

 

Il caldo torrido di questi giorni non ha lasciato scampo a nessuno, neppure nella nostra città, che solitamente beneficia di un clima mite o comunque arieggiato dalla presenza del Parco dei Colli di Bergamo, che con le sue propaggini in Val Seriana e Val Brembana ci ha sempre abituati a un poco di tregua dall’afa, almeno la sera. Questa volta, invece, no. L’aria calda spira come un phon a tutta potenza e con un moto continuo e quasi sordo a cui non è possibile controbattere. Cosa fare, dunque, per scansare la calura? Dove rintanarsi per proteggersi dai raggi del sole? Come vincere la voglia di stare chiusi in casa davanti a uno dei trentamila ventilatori venduti durante l’ultimo weekend o, peggio, gettare la spugna e sostare mollemente nei centri commerciali dotati di aria condizionata quasi all’americana?

 

[I colli di Bergamo]

 

Il primo consiglio è quello di imparare a conoscere il Parco dei Colli di Bergamo e i suoi mille percorsi, che vanno un po’ in tutte le direzioni: dalle sponde del torrente Quisa fino al cucuzzolo del Colle di Sombreno; da Porta Sud, presso il bivio che da Curno porta a Mozzo, fino al Colle dei Lochis, per raggiungere Villa Bagnada e poi ridiscendere agli “Angeli”; o, ancora, dalla sede del parco nell’ex monastero di Valmarina fino al Monte Bastia per poi tornare e piegare verso la località Ramera di Ponteranica. Sempre in tema di verde e di parco, restano consigliatissime le piste ciclabili, sia la Geen Way cittadina che quelle presenti in Val Seriana e in Val Brembana, le più battute di sempre, ma non dimentichiamo anche quelle dei laghi e della pianura, che rilasciano una sensazione di refrigerio anche solo per i panorami che offrono, ai più ancora sconosciuti, e che hanno il potere di rinfrescare la mente.

 

[La Val Vertova]

 

Le sponde dei fiumi, con tutte le attenzioni del caso, sono consigliabili se utilizzate solo come sosta o prendisole con tanto di pic-nic, ma a questo punto meglio addentrarsi in Val Vertova o nella Valle del Freddo e restare incantati da quelle specie autoctone che vederle fiorire tra i nostri climi ha del miracoloso. Rimanendo in città, una pedalata in mountain bike o anche una tranquilla passeggiata lungo le vie serpentine che da San Viglio portano ad Astino o che da Colle Aperto portano a Loreto non guasta mai, così come intrufolarsi tra le scalette delle More, di Fontanabrolo o le Salite di Scorlazzone e Scorlazzino, per tagliare i declivi e godere di quel meraviglioso panorama terrazzato che solo i nostri coli possono offrire. Anche loro, infatti, possono essere una buona soluzione per fuggire dal caldo di casa o dal terrazzo assolato, offrendo un bel po’ di ombra. Per non parlare della possibilità di prendere una biciclette a nolo e iniziare a pedalare per le strade della città. L’offerta è ampia, tra negozi specializzati e servizi di bike sharing.

 

[Foto di Antonio Milesi]

 

Penetrare le nostre Mura grazie alle polveriere veneziane, magicamente aperte per quest’anno anche i venerdì sera estivi di luglio e agosto, o approfittare degli spalti estivi con tanto di diversificata ristorazione, così come dei belvederi bastionati e floridamente ombreggiati dai filari di alberi, può parere forse un’idea troppo scontata, ma sicuramente funzionale. Anche parchi e aree attrezzate, distribuiti in tutta la città a colmare ogni quartiere, possono costituire una valida alternativa, dato che ai bergamaschi le ispirazioni non mancano e tra un concerto live, uno spuntino o un intrattenimento ludico il tempo vola… Nella speranza che tornati a casa le lenzuola risultino freschi e i guanciali morbidi e vaporosi. Infine, con un poco di immaginazione, anche cisterne e pozzi, fontane e vasche disseminate nella nostra città, con una ode particolare alle vedovelle, possono concederci un poco di refrigerio. E se, mentalmente, le uniamo alla toponomastica medievale che ovunque fa capolino come fosse un miraggio (via Lavanderio, Vicolo della Ghiacciaia, Borgo Canale, eccetera eccetera), allora il gioco è fatto. E il tour alla ricerca di un po’ di frescura può trasformarsi anche in un viaggio alla scoperta della storia della nostra città.

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