Tutte le tante anime di Monterosso
in una sola, stupenda villa liberty

Tutto il mondo in un quartiere. Anzi, di più. La vita in un quartiere. Perché Monterosso, per Bergamo, non è una semplice zona residenziale, uno dei bellissimi borghi che attraversano la città rendendola così unica nel suo genere. È stato un esperimento, una scommessa, un obiettivo raggiunto. Monterosso è l’unione di quel che era e di quel che è diventato. Qualcuno lo ha addirittura definito una metafora. Di cosa, lasciamo che siano le persone a dirlo.

 

 

Al di là della filosofia, quel che si può dire con assoluta certezza è che Monterosso è una delle zone più belle della città. Con la Maresana alle sue spalle e le case che si inerpicano su di essa, i terrazzamenti d’una volta a circoscrivere strade e vie e Città Alta là davanti, è uno dei quartieri che meglio rappresenta le anime di Bergamo: quella campagnola e signorile di un tempo che fu e quella più popolare (ma non popolana). Non si può raccontare Monterosso (e quindi Bergamo) senza una o l’altra, e per farlo non si può non partire dall’epoca in cui il centro abitato della nostra città era abbracciato da campi e vigneti, che partivano dai Colli per scendere seguendo il corso del torrente Tremana. Lì dove oggi c’è Monterosso, una volta c’erano cascine e coltivazioni, ma anche ville patrizie, come la Goisis o la Cattaneo.

Un angolo bucolico, immagine di come Bergamo sia cambiata negli anni, passando da fertile convalle a modello di edilizia sociale. Di quel tempo lontano (ma neppure poi tanto, se si considera che il quartiere Monterosso, come lo conosciamo oggi, è nato esattamente 55 anni fa) resta ancora molto. In particolare se si parla di antichi cascinali rimessi a nuovo e ville dotate di fascino storico. Tra queste, ce n’è una in vendita, della quale si occupa lo Studio Immobiliare Valle e sulla quale si possono avere informazioni telefonando al numero 035231588 o visionando QUESTO LINK (le trattative sono riservate).

Si tratta di una bellissima proprietà dei primi del Novecento, grande 660 metri quadrati e completata da una dependance di 170 mq e un bellissimo parco di cinquemila mq, il quale “nasconde” una serra e offre una strepitosa vista. La proprietà, sebbene sia stata rinnovata nelle lastre e nel tetto e siano state consolidate le fondamenta, mantiene intatti i suoi elementi storici e, dunque, tutto il suo fascino. Questo è, ovviamente, un grande pregio, ma allo stesso tempo richiede anche…

 

Articolo completo a pagina 13 di BergamoPost cartaceo, in edicola fino a giovedì 14 novembre. In versione digitale, qui.

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