Tutti i caldi colori dell’autunno
sul poco noto monte Molinasco

Bellissimi panorami possono trovarsi anche su montagne non conosciutissime. Tra le Orobie non mancano le alternative alle classiche gite, itinerari che esulano da mete note e affollate e che spesso vengono dimenticati. Chi desidera una passeggiata nella pace e la quiete, può ancora contare su un’ampia scelta di vette inedite, dove la tranquillità è di casa. Tre questi troviamo, per esempio, il monte Molinasco, conosciuto dalle persone del luogo anche come Monte Ronco. Spesso meta dei valligiani e dei fungaioli, questa bonaria elevazione si presta per una passeggiata vicino casa, che nonostante la bassa quota (di poco superiore ai mille metri) riesce comunque a regalare grandi soddisfazioni.

 

 

Via all’escursione. La partenza per questa gita è l’incantevole frazione di Alino, sito nel comune di San Pellegrino Terme. Un segnavia, posto a monte di questo piccolo borgo, indica l’inizio del nostro sentiero. Passo dopo passo lasciamo alle nostre spalle la frazione per raggiungere le cascine ristrutturate che compongono il borgo di Cà Boffelli, dove spiccano le costruzioni in pietra tipiche della Val Brembana. La storia racconta che questo piccolo nucleo di case deve il suo nome alle antiche famiglie di San Giovanni Bianco, che negli anni addietro erano solite portare le mandrie al pascolo proprio in questo luogo. Noi continuiamo fino a raggiungere una fontana-lavatoio dove imbocchiamo la mulattiera ben segnalata che prosegue in falsopiano senza nessuna difficoltà. Giunti in prossimità di un ampio pianoro, pieghiamo a destra e raggiungiamo in breve la vicina Baita degli Alpini, perfetto punto di appoggio per un pic-nic prima di raggiungere la cima di questa facile montagna.

La vetta. Il nostro sentiero prosegua alle spalle della baita e salga con pendenza costante, con pochi sforzi superiamo il breve dislivello che ci separa dalla triplice croce posta sulla vetta del monte Molinasco. Quasi inaspettato, ci appare davanti un bellissimo panorama sugli abitati di San Pellegrino Terme e San Giovanni Bianco, mentre a corona di questi ultimi spicca una buona parte della catena orobica bergamasca. Un vero spettacolo, nonostante i soli 1170 metri di altitudine. Il ritorno avviene sul percorso comune all’andata. È possibile raggiungere la cima del monte Molinasco anche da Fuipiano al Brembo, lungo la mulattiera che sale toccando le contrade di Pratosotto, Pratosopra e poi la sorgente dell’Acqua della Fame. Da quest’ultima, un sentiero con ripidi tornanti porta fino alla Bocchetta del Ronco e, successivamente, alla cima.

Curiosità. Se durante il periodo primaverile il monte Molinasco si tinge del giallo tipico del tarassaco, durante l’autunno, complici le luci e i colori che questa stagione regala, diventa il luogo perfetto per una passeggiata al tramonto. Il paese di Alino, frazione di San Pellegrino e punto di partenza della nostra escursione, merita sicuramente una visita. Adagiato ad altitudine media di 700 metri, conserva l’aspetto tipico dei borghi di montagna. Al culmine del paese si trova la chiesa, dedicata a San Bernardino e risalente al 1450. La struttura attuale fu rifabbricata nel 1804. La storia racconta che sia stata costruita sopra i resti di un’antica cappella, già dedicata a San Lino, da cui deriva il nome della contrada “Ad Linum”, cioè Alino. All’interno sono ancora conservati degli affreschi quattrocenteschi che raffigurano San Giovanni Battista e i santi Fermo, Biagio, Maddalena, Caterina e Defendente.

 

 

Conclusioni. Il monte Molinasco è perfetto per un’escursione di mezza giornata, o adatto per un pic-nic autunnale con tutta la famiglia. I borghi presenti sul percorso sono un tipico esempio della “Val Brembana che fu” e il breve dislivello rende l’escursione alla portata di tutti. A completare questa gita, troviamo il Rifugio degli Alpini, ottimo in caso di pioggia e luogo ideale per passare qualche ora con i bambini, a contatto con la natura a due passi da casa. L’escursione, andata e ritorno, richiede circa due ore di cammino. Copre una lunghezza di 7 km e mezzo e un dislivello complessivo di circa 400 metri.

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