Tutti i misteri del Borgo del Canto
Un video unico per un tour inedito

Video di Guido Merelli.

 

La provincia di Bergamo nasconde luoghi misteriosi, dalla storia secolare ma incerta, affascinanti scrigni di vite mai raccontate. Borgo del Canto è certamente uno di questi posti. Situato sul monte Canto, da cui prende il nome, si tratta di una piccola contrada contadina immersa nella Valle San Martino, a pochi chilometri da Pontida (di cui è frazione) e Sotto il Monte. Sebbene voci di paese narrino dell’esistenza di un abitante, Borgo del Canto appare ai visitatori come totalmente disabitato, abbandonato a una storia che fu, un minuscolo agglomerato di ruderi che nascondono segreti e affascinano i visitatori.

 

 

Ricostruire il passato di questo piccolo luogo bergamasco è molto difficile, se non impossibile. Documenti datati 1308 confermano che, allora, era abitato da gente semplice, che viveva di agricoltura montana e allevamento. Borgo del Canto si trova proprio a metà strada tra due noti monasteri della provincia orobica: quello Benedettino di Pontida e quello di Sant’Egidio di Fontanella. Chi si recava da un santuario all’altro, per forza di cose passava da questa piccola contrada, in passato diventata dunque luogo noto tra i fedeli. Proprio i Benedettini di Pontida aiutarono la popolazione del borgo a divenire autonomi attraverso l’agricoltura. Tra il XVII e il XVIII secolo fu costruita la prima e unica chiesa della contrada, che divenne così indipendente anche dal punto di vista religioso.

Fino alla metà del ‘900, la vita del borgo rimase invariata. Poi arrivò il boom economico: i giovani decisero di lasciare quel luogo rurale e dimenticato dal mondo per tentare la fortuna in città. Gli anziani, sempre più affaticati e privati dell’aiuto delle nuove generazioni, decisero di seguire i ragazzi. Fu così che, di anno in anno, Borgo del Canto divenne un villaggio fantasma.

Nel 2003 il borgo venne acquistato dalla Regione Lombardia per un milione di euro. L’obiettivo era recuperare questo luogo unico. Gli anni passarono, ma il progetto non decollò mai. Fino al 2011, quando il Pirellone decise di investire 75mila euro per la messa in sicurezza della contrada. Una decisione nobile, se non fosse che, in realtà, per “messa in sicurezza” si intendeva l’abbattimento di diverse strutture del borgo. Da quella contestata azione si salvarono soltanto i pezzi più pregiati di alcune abitazioni, quali inferriate, archi e finestre, e alcune strutture più antiche. Nonostante quell’intervento, il borgo continuò a versare in uno stato di abbandono sino alla nascita del Comitato Monte Canto che, nella persona dell’architetto Adamo Maggioni, iniziò una serie di iniziative atte a far rinascere il borgo. Tra queste la realizzazione di un restauro virtuale attraverso l’utilizzo delle nuove tecnologie.

Un nostro lettore, Guido Merelli, appassionato di escursioni, fotografia e video, ha realizzato un bellissimo filmato in cui mostra, con l’utilizzo di un drone, tutta la poesia di questo luogo misterioso e unico. Un pezzo di storia bergamasca dimenticata e abbandonata, ma che nasconde in realtà tesori culturali unici. Abbiamo deciso di riproporvelo per fare in modo che tutti possano scoprire Borgo del Canto, la sua storia e il suo amaro destino.

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