I 20 nuovi sindaci della Bergamasca

In 1.004 Comuni italiani, domenica 11 si è votato per le amministrative, ovvero per eleggere sindaci e consigli comunali. Ciò ha significato una chiamata alle armi di più di 9 milioni di votanti, che si sono presentati alle urne con un’affluenza del 60,07 per cento. Tra i Comuni, quattro erano capoluoghi di Regione (Palermo, Genova, Catanzaro, L’Aquila) e 21 capoluoghi di provincia (Alessandria, Asti, Belluno, Como, Cuneo, Frosinone, Gorizia, La Spezia, Lecce, Lodi, Lucca, Monza, Oristano, Padova, Parma, Piacenza, Pistoia, Rieti, Verona, Taranto e Trapani).

I risultati su scala nazionale confermano una tendenza in realtà già registrata negli anni scorsi (se si escludono i due casi di Torino-Appendino e Roma-Raggi): la debolezza del Movimento 5 Stelle su scala locale. I ballottaggi – previsti per i Comuni con più di 15mila abitanti nel caso in cui nessun candidato ottenga più del 50 per cento – si terranno il 25 giugno e vedranno coinvolte quasi tutte le grandi città. Bisogna sottolineare che il centro destra unito ha ottenuto risultati migliori che quelli degli ultimi anni e la sfida sarà pressoché alla pari con gli avversari.

 

I risultati nella Bergamasca

In Bergamasca i Comuni al voto erano 21: Albano Sant’Alessandro, Arzago d’Adda, Averara, Blello, Brembate di Sopra, Calusco d’Adda, Carona, Cisano Bergamasco, Curno, Fornovo San Giovanni, Gandino, Leffe, Mezzoldo, Mozzo, Nembro, Oltre il Colle, Parzanica, Solto Collina, Sovere, Villa d’Adda, Villongo.

I sindaci unici candidati. I sindaci eletti sono stati 20, se si considera che a Oltre il Colle l’unico candidato, Valerio Carrara, non ha raggiunto il quorum (affluenza al 26,12%) e dunque si procederà al commissariamento. Gli altri tre candidati che presentavano lista unica (Marco Gallizioli di Leffe, Francesco Filippini di Sovere e Raimondo Balicco di Mezzoldo) hanno invece ottenuto il numero di voti necessari all’elezione. Su le pagine de L’Eco di oggi, Gallizioli ha ringraziato i leffesi e il sindaco uscente Carrara perché «dobbiamo a lui la nascita di questo gruppo». Filippini, che a Sovere ha raccolto 2.018 voti su 2.186 votanti, raddoppiando le preferenze che lo avevano eletto lo scorso mandato, era certo che i suoi concittadini non avrebbero permesso un commissariamento. A Mezzoldo, Balicco torna a ricoprire la carica per la terza volta, con il 72,73 dell’affluenza (su 152 votanti), e a L’Eco ribadisce: «Continueremo a lottare contro uno Stato che ci porta via sempre più soldi».

I sindaci riconfermati. Tendenzialmente i sindaci che si sono ripresentati (con l’eccezione – appunto – di Carrara) hanno trovato conferma al loro operato. Sono Maurizio Donisi ad Albano (42,41% dei voti), Gabriele Riva ad Arzago (74%, al terzo mandato), Mauro Egman a Averara (73,85%), Luigi Mazzucotelli a Blello (42 voti, l’avversario 28), Andrea Previtali a Cisano (87,44%, la Lega non cede), Elio Castelli a Gandino (53,77%), Paolo Pelliccioli a Mozzo (63,46%, con una lista civica eterogenea), Claudio Cancelli a Nembro (55,79%, il centrosinistra nel segno della continuità), Maurizio Esti a Solto Collina (63,98%, quasi il doppio dell’avversario), Maria Ori Belometti a Villongo (43,98%, contro 500 voti in più rispetto al secondo).

Il primo sindaco grillino. A Parzanica, Comune di 375 abitanti sulla sponda occidentale del Lago d’Iseo, il nuovo sindaco è Antonio Ferrari del Movimento 5 Stelle, che ha vinto con il 57,35 per cento, contro la lista civica Parzanica Unita guidata da Giovanni Danesi. Ferrari, geometra 70enne in pensione, a marzo aveva avuto un incidente grave, dovuto a una caduta di dieci metri mentre si occupava di una pianta. Dopo 19 giorni di coma, si è risvegliato deciso a prendersi la rivincita dalle scorse elezioni, quando perse per sole 4 preferenze. E oggi ha staccato l’avversario per 30 voti (117 vs 87).

Nel segno della continuità. A Curno si riconferma il centrosinistra, che, con la lista civica Vivere Curno, ha candidato un assessore uscente della squadra di Perlita Serra, Luisa Gamba, eletta con il 48,93% e contro il centrodestra di Giovanni Locatelli. La vittoria è stata possibile in parte grazie anche alla lista di Sara Carrara, che ha disperso l’11% dei voti con la sua Curno Cambia. A Brembate di Sopra, alle urne va solo il 42 per cento degli aventi diritto, e nella sfida Lega-Patto Civico-M5S la spunta la prima (49,35%), stavolta in rosa, con Emiliana Giussani, che raccoglie l’eredità del sindaco uscente leghista Locatelli. Conferme anche a Calusco d’Adda, dove il centrodestra resta al comando con Michele Pellegrini (64,15%), che succede a Roberto Colleoni.

I due usciti dal commissariamento. Fornovo San Giovanni si chiude il commissariamento con l’elezione di Giancarlo Piana (57,85%). A Villa d’Adda è successo invece che Gianfranco Biffi, il sindaco eletto nel 2013 e commissariato a giugno 2016 per mancata approvazione del bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2016 e del rendiconto al bilancio 2015, ha vinto di nuovo con la sua El@ (65,07%). 

Affluenza al ribasso. Su scala nazionale, si è registrato un calo dell’affluenza alle urne (meno sei punti percentuale), che ha trovato riscontro anche nel territorio orobico: a fronte del 69,29 per cento di cinque anni fa, oggi il dato si ferma a 57,68. Il che significa che più di quattro elettori su dieci hanno scelto di non recarsi alle urne. Il picco di massima in Bergamasca si è avuto a Carona, che ha visto alle urne il 75,6 per cento degli aventi diritto (e la vittoria di Giancarlo Pedretti), e il picco di minima a Oltre il Colle, dove il 26,12 per cento ha portato alla mancata elezione dell’unico candidato e al commissariamento. Il calo maggiore si è registrato invece a Nembro, con il 59,07 per cento, a fronte del 73,60 delle scorse elezioni.

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