Nella Valzurio, silenziosa e fresca

Il fascino delle nostre montagne non sono solo le alte vette che sfiorano i 3mila metri delle Orobie. Molto spesso dimentichiamo le valli limitrofe, quelle poste in disparte o poco accessibili. Capita cosi che un luogo sconosciuto diventi inaspettatamente una meta di pace per chi cerca semplicemente relax o luogo di svago e picnic per tutta la famiglia. È proprio il caso della Valzurio, valle limitrofa e sussidiaria della Seriana, che con i suoi pascoli e prati verdi, posti in un maestoso anfiteatro naturale a dirimpetto della parete della Presolana, regala paesaggi veramente eccezionali. Vi ci accompagniamo con questo articolo, toccando alcune delle sue contrade con un giro ad anello di difficoltà escursionistica e adatto a tutti.

L’anello della Valzurio. Il percorso parte in prossimità della bellissima Baita ValleAzzura, punto di partenza e di arrivo della nostra escursione. Si sale con pendenza costante restando alle spalle della Chiesa di Santa Margherita, per un primo tratto su strada asfaltata e poi su comoda mulattiera. Ignorando le deviazioni  seguiamo il percorso principale che alternandosi tra tornanti e salite risale nel verde bosco, mostrando in alcuni tratti scorci sulla valle sottostante. A rendere ancora più bello e suggestivo il luogo sono le caratteristiche baite presenti sul percorso, tutte perfettamente ristrutturate, collocate singolarmente o in piccoli gruppi in luoghi particolarmente panoramici e assolati.

In poco meno di un’ora dalla nostra partenza raggiungiamo proprio uno di questi piccoli borghi, posto a 1267 metri, una delle località più belle della Valzurio: Colle Palazzo. In posizione panoramicissima, fa da spartiacque tra il versante sud della Valzurio e quello nord di Ardesio, spaziando su un’estesa prateria verde e assolata. In epoca antica fu luogo di commercio e mercato, famoso per il bestiame, la lana e i latticini e attirando genti dall’Alta Val Seriana, dalla Val di Scalve e dalla Valtellina. Una pausa in questo luogo stupendo è d’obbligo. E se ne avrete la fortuna, potrete anche ammirare da lontano uno stambecco incuriosito che vi osserva o una giovane marmotta che fischia facendo capolino dal suo nascondiglio.

Il sentiero, sempre largo e ben visibile, continua a mezza costa costeggiando il piccolo nucleo di Grumelli (m.1415) e altre bellissime baite ristrutturate. Il panorama cambia di nuovo e alla nostra sinistra compaiono i monti Benfit e Timogno (famosi durante la stagione invernale per lo scialpinismo), mentre davanti a noi spiccano il Ferrante, il Ferrantino e la Regina delle Orobie, la Presolana. La larga carrareccia lascia ora il posto al sentiero, addentrandosi nel bosco di pini e faggi per un paio di chilometri. Niente paura! La piccola via riporta ancora alla larga strada, dove un cartello segnaletico indica la discesa in direzione delle Stalle di Moschèl e a Valzurio, punto di partenza. Il giro ad anello può arrivare a toccare le quattro ore, gli 800 metri di dislivello positivo e i 16 chilometri.

Chi ancora non è stanco e vuole invece godersi le bellezze del luogo può invece proseguire verso la vicina Baita di Remesclèr, in questa stagione metà di pastori e greggi, e continuare il cammino in direzione del Rifugio Albani e della Presolana. Il percorso, da Valzurio fino al Rifugio Albani può raggiungere le cinque ore di cammino. Gli escursionisti più esperti, sempre con partenza dalla Baita di Remesclèr, possono per tracce di sentiero raggiungere i già citati monti Benfit e Timonio (2 ore dalla baita).

Le Stalle di Moschèl e le marmitte dei giganti. Sotto il bastione nord-occidentale della Presolana, in un anfiteatro naturale di prati e boschi, trovano posto le antiche Stalle di Moschèl. Sei baite formano il nucleo principale di quello che un tempo era il luogo di raccolta e cernita della barite, prezioso minerale estratto dalle miniere presenti in Presolana e sul monte Ferrante. Ora, completamente ristrutturate, sono un luogo bellissimo dove poter trascorrere alcune ore di riposo, adatte ad un pic-nic con tutta la famiglia. La vicinanza con il torrente Ogna lo rende un luogo ideale anche per qualche ora di refrigerio e, perché no, un bel bagno. Il torrente nasce proprio dalle pareti del pizzo, scendendo nella valle per ben 12 chilometri tra rocce e pascoli. Nella località di Moschèl scava delle splendide forre, conosciute come “marmitte dei giganti”. In questo punto il fiume assume un caratteristico colore azzurro, regalando il nome a questa bellissima valle e al piccolo paese sottostante.

Per raggiungere le Stalle di Moschèl possiamo seguire il percorso ad anello precedente citato, oppure superare il piccolo borgo di Valzurio e posteggiare l’auto nell’ampio parcheggio presso la contrada Spinelli (m.950). Una larga strada sterrata, percorribile anche in jeep se muniti di apposito permesso, porterà l’escursionista in questa località “da fiaba” in circa un’ora di comodo cammino. Da segnalare come curiosità è la “sorgente del freddo”, visibile durante la salita alla Stalle di Moschèl. Fu costruita all’imbocco di una sorgente di aria gelida proveniente dal sottosuolo; i contadini, centinaia di anni fa, approfittarono di questo fenomeno utilizzando questo casello per conservare latte e formaggi.

Il Rifugio Albani, il Rifugio Rino Olmo e la Baita Valle Azzurra. Il Rifugio Albani può essere raggiunto dalla Valzurio seguendo la traccia che sale direttamente dalle Baite di Remesclèr, o in alternativa dal comodo sentiero CAI 320 che parte dalle Stalle di Moschèl in circa tre-quattro ore di cammino. Il rifugio si trova proprio al cospetto della parete nord della Presolana ed è il punto di sosta ideale per gite scialpinistiche durante il periodo invernale e come base d’appoggio prima di affrontare le severe pareti della Regina. Il rifugio è stato inaugurato nel 1967 ed è gestito da Chicco Zani. Le prenotazioni sono possibili al numero 0346 51105.

Per raggiungere il Rifugio Rino Olmo dobbiamo invece preventivare due ore di cammino lungo il segnavia CAI 311, sempre con partenza da Moschèl. Il Rifugio è ubicato a 1819 metri di altezza, nella panoramica conca posta poco sotto il Passo di Olone, con vista sulla parete sud della Presolana. Per prenotazioni e informazioni 0346 61380.

La bella Baita Valle Azzurra, punto di partenza delle nostre escursioni in Valzurio, è invece gestita da Annamaria e si propone come Ostello, bed & breakfast, bar e ristorante con prodotti tipici del territorio.Le informazioni sono reperibili qui.

State ancora leggendo? La fresca Valzurio vi aspetta!

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