Un pomeriggio coi Piccoli Musici
per capire quanto valgono davvero

Dieci aule con pianoforte e strumenti, un’aula percussioni, una sala prove per orchestra, una sala prove per il coro, un auditorium per concerti. È la struttura della scuola dei Piccoli Musici di Casazza, dove operano venti insegnanti che lavorano con 230 allievi. Domenica 15 settembre, a partire dalle ore 15, le porte della scuola saranno aperte per un Open Day dove i genitori potranno vedere e conoscere la struttura e capire la filosofia della scuola. Lucia, la segretaria, sarà prodiga di consigli e pronta a dare tutte le informazioni del caso. E Mario Mora, il direttore, nonché fondatore della scuola, sarà ben lieto di spiegarne la finalità, prima ancora dei risultati ottenuti dal 1986 (anno di fondazione) a oggi.

 

 

Impossibile non conoscere il coro di voci bianche dei Piccoli Musici. Un capolavoro di bravura. A distanza di 33 anni, stupisce come sia possibile che questo fenomeno della musica riesca a rimanere ai massimi vertici nel panorama internazionale. Basti pensare che in un periodo di dieci anni, il coro per necessità (data la muta della voce, sia dei maschietti e che delle femmine) perde 15-20 elementi che debbono essere sostituiti, su un complesso di 35 elementi. Il capolavoro, naturalmente, lo si deve a Mario Mora, che di sé non mena gran vanto, lascia che sia il lavoro espresso dal coro a parlare per lui, attraverso i risultati ottenuti. Per il curriculum, i concerti eseguiti in giro per il mondo, i successi ottenuti nei vari concorsi internazionali si veda il sito piccolimusici.it, lì troverete con dovizia di particolari lo scibile del lavoro svolto. Mario Mora ha una dote unica e la Valle Cavallina gliene è grata da sempre, consapevole com’è che, grazie alla presenza di questa scuola di musica e al coro, i ragazzi hanno un’opportunità di essere educati al bello, al lavoro d’insieme, al rispetto delle regole, al non prevalere sull’altro (se non richiesto per dovere di partitura in versione da solista) che toglie i ragazzi dalla noia e dalla strada. I genitori sono consapevoli e lo testimoniano con gli scritti di ringraziamento pubblici.

L’ultima testimonianza in ordine di tempo, è quella di mamma Lorena, che scrive: «Ritengo che mia figlia sia stata fortunata a poter vivere questa esperienza. È importante per i ragazzi avere occasioni di aggregazione e di confronto. La musica ti apre il cuore e la mente. I nostri giovani hanno grandi potenzialità che spesso non hanno la possibilità di sfruttare. È importante stimolare la loro curiosità attraverso la musica, cultura che spesso non trova spazio nella frenesia del mondo d’oggi. Se i ragazzi li riempi di valori e sentimenti positivi, quando usciranno da soli per il mondo non ci sarà spazio per far entrare le cose negative. Io credo – conclude mamma Lorena – che il coro ed esperienze come queste, siano un bel modo di riempire quella scatola. Grazie a tutte le persone che si impegnano per offrire ai nostri figli opportunità di crescita». Mamma Lorena ha centrato l’obiettivo. È proprio questa la filosofia della scuola, che sta tanto a cuore a Mario Mora. Non si vive di solo calcio e di competizione. La scuola apre le porte all’insegnamento musicale per i bambini già a partire dai 4 anni e li accompagna sino alle aule del Conservatorio, attraverso i corsi di certificazione che permettono l’inserimento alla laurea musicale. Appuntamento, allora, il 15 settembre dalle ore 15.

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