In via Quarenghi c’è un palazzo
che ne racconta tutta la storia

Lì batteva il cuore di Bergamo. E forse ci batte ancora. Certo, in oltre un secolo il battito ha cambiato ritmo, suono. Ma via Quarenghi resta una delle arterie principali del capoluogo orobico. Non in termini viabilistici, quanto di vita. Alla fine del XIX Secolo, infatti, rappresentava uno dei principali centri economici della città, lontana dalla “periferia” di Città Alta (allora, e per molti decenni successivi ancora, quartiere popolare di Bergamo) e vicina invece a dove giravano merci e danaro. A metà Anni ‘50 del Novecento, questa strada era tagliata in due dal passaggio del tram e ai suoi lati spuntavano attività commerciali, alberghi, locande e finanche dimore nobiliari di ricche famiglie che a Bergamo avevano costruito l’epicentro delle loro attività.

 

 

Tra queste, anche la famiglia Zuppinger, di origini svizzere e attiva nel settore del tessile. Arrivata a Bergamo nell’Ottocento da Männedorf, nel cantone di Zurigo, nelle sue aziende dava lavoro complessivamente a cinquecento addetti. L’unità produttiva di Torre Boldone, dove lavoravano duecento operai, era una delle più grandi. Gli Zuppinger presero casa proprio in via Quarenghi, nella parte alta, quella più vicina a via Zambonate e che meno ha subito lo scorrere del tempo. Se dall’incrocio tra via Spaventa e via Palazzolo in giù, verso via Paleocapa, la strada s’è trasformata con il passare degli anni nel primo, vero quartiere etnico della città, via Quarenghi “alta” è invece rimasta più fedele alle sue origini.

Proprio nel bellissimo palazzo Zuppinger è oggi in vendita un appartamento lussuoso, in grado di abbinare con eleganza la sua anima nobiliare a un’anima più moderna, figlia dell’attento recente restauro. Se ne occupa lo Studio Immobiliare Valle e possono avere informazioni telefonando al numero 035231588 o visionando QUESTO LINK. (le trattative sono riservate). Stiamo parlando di un’abitazione di ben 370 metri quadrati situata al cosiddetto piano nobile del palazzo, in una posizione interna, che non guarda dunque via Quarenghi. Per arrivare all’appartamento dalla via si prende un’entrata che nasconde alla vista la bellezza del palazzo e che porta a uno stupendo quadriportico. Una corte tipica delle antiche residenze signorili, che vede sul lato nord un bellissimo portico e sui lati est e ovest, invece, dei “falsi portici”. L’ingresso principale del palazzo è caratterizzato da un ampio androne con una scala laterale sormontata da un lucernario che attrae subito lo sguardo. Gli interni affrescati rappresentano…

 

Articolo completo a pagina 11 di BergamoPost cartaceo, in edicola fino a giovedì 24 ottobre. In versione digitale, qui.

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