“Lago nero” a Zanica, beffa continua
Il sindaco Locatelli non s’arrende

Una discarica a cielo aperto, proprietari che non pagano, beghe legali, ricorsi e un po’ di milioni di euro da ridare alla Regione. Torna a far parlare il “lago nero” di Zanica: il Comune dovrà risarcire delle spese legali le persone che nel 2014 aveva citato in causa come «terzi non responsabili». Questi sono i membri della famiglia Cuter: sebbene non siano i responsabili dello scarico di sostanze inquinanti, sono stati e sono i proprietari del terreno sul quale si trovava la discarica. Perché sono stati chiamati in causa anche i proprietari? Il Comune ha chiesto solo in tempi recenti, rispetto allo riempimento della cava negli anni ’70 e ’80, di bonificare l’area. Ma questa operazione non è stata portata a termine dai proprietari.

In seguito alla risposta negativa, un’eurodeputata italiana ha chiesto di inserire la cava Cuter in un procedimento di sanzione europea. Così, sono arrivati da Bruxelles 42 milioni di euro di sanzioni all’Italia per tutte le situazioni di degrado ambientale non bonificate. Multa che sarebbe aumentata ogni anno se la bonifica non fosse stata fatta. Per evitare che queste sanzioni crescessero, la Regione Lombardia ha dato al Comune 5 milioni e 400 mila euro per procedere alla bonifica. Secondo la ricostruzione dei fatti dell’attuale sindaco, Luigi Locatelli, Palazzo Lombardia diede al Municipio questi soldi a patto che questo si costituisse parte attiva nei confronti di coloro che avevano creato il danno e i terzi non responsabili. «Per quanto riguarda i terzi non responsabili – continua Locatelli – bisogna fare una premessa: sono quelli che hanno acquistato l’area quando era già presente la discarica. In questi casi è previsto che, nel momento in cui si accerta un danno, tu provveda direttamente a bonificare l’area; oppure che il soggetto che se ne occupa – in questo caso l’amministrazione – richieda una cifra pari alla differenza del valore che il terreno ha dopo la bonifica e quello che aveva…

 

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