La marcia dei ragazzi per Luigi

Sono passati pochi giorni dalla tragedia di lunedì pomeriggio alla stazione di Gazzaniga. E la parola che frulla in testa ogni volta che si pensa alla morte di Luigi, è una sola: inaccettabile. Non è possibile morire così. All’improvviso. Tornando da scuola. Salendo sul bus che ti riporta a casa per pranzo. Di chi è la colpa? Impossibile definirlo con chiarezza. La morte di Luigi Zanoletti, 14enne di Marinoni di Ardesio, poteva essere evitata? Sì. A chi può venire in mente che tre banchine possano bastare per millecinquecento studenti?

 

Luigi Zanoletti, 14 anni

 

Il dolore degli studenti. I ragazzi sono un fiume in piena di rabbia e di tristezza. Le Instagram Stories si susseguono a velocità vertiginosa, se la prendono con la Sab, serpeggia l’idea di fare un’occupazione in stazione, poi gli animi si placano. Ma gli studenti dell’Isiss Valle Seriana non vogliono arrendersi. Ecco allora che nasce un comitato studentesco, composto da studenti ed ex studenti della scuola di Gazzaniga. Si legge: «Il comitato non nasce contro qualcuno o qualcosa, ma nasce “per” qualcosa. Nasce per evitare che quello che oggi è successo a Luigi, ai suoi compagni e a tutti gli studenti presenti sui due pullman coinvolti non capiti più». E ancora: «Il comitato vuole essere una sentinella, un baluardo per la difesa degli interessi degli studenti e un modo per essere ascoltati da un’azienda che per troppo tempo ha chiuso ogni canale di comunicazione con noi». Tre gli obiettivi: assicurarsi che sia fatta luce sulla tragedia, fare il possibile perché incidenti simili non accadano mai più e conservare il ricordo di Luigi, «perché non si può morire per andare a scuola».

 

 

Giovedì mattina, i rappresentanti delle classi del’Isiss Gazzaniga hanno portato mazzi di fiori in stazione, uno per ciascuna classe. “Ciao Luigi”, si legge, “Per sempre uno di noi”. Giovedì alle 15 ci sono stati i funerali ad Ardesio e i suoi compagni hanno deciso di riunirsi nel giardino della scuola per piantare un ulivo accanto all’ingresso principale e per far volare in cielo centinaia di palloncini. Non sono mancati il preside, Alessio Masserini, e il sindaco di Gazzaniga, Mattia Merelli. «Piantiamo questo ulivo per ricordarci eternamente di Luigi, di questa grande tragedia – ha detto il preside – così come di tutti gli altri studenti che ci hanno lasciato». A partire da oggi, venerdì, anche gli studenti delle altre scuole della Valle poseranno fiori alle pensiline degli autobus. Gli allievi del Romero di Albino hanno deciso di non salire sui bus delle 13 che li attendono fuori scuola, ma di lasciare fiori sui sedili. Pullman vuoti, pieni di fiori. E lunedì si terrà una lunga marcia, dalla stazione di Gazzaniga fino alla sede della Sab a Bergamo. I ragazzi cammineranno sulla pista ciclabile e zone con poco traffico, portando striscioni con frasi di ricordo per Luigi e di richieste per la Sab. Non mancheranno frasi di incoraggiamento per gli altri due studenti feriti, Paolo e Simone: Paolo si è svegliato, migliora nonostante la ferita alla gamba, e Simone salterà qualche mese di scuola, ma poi tornerà sui banchi. Lungo il percorso della marcia di lunedì ci saranno tappe per consentire agli studenti di Albino, di Nembro, di Alzano e di tutte le scuole fino a Bergamo che hanno aderito all’iniziativa di unirsi al gruppo. Una volta giunti sul posto, una delegazione di studenti e insegnanti entrerà nel quartier generale Sab presentando la petizione che in questi giorni è stata firmata, mentre il resto del corteo attenderà fuori per parlare del diritto degli studenti a un trasporto sicuro. «Si tratta di una manifestazione del tutto pacifica – sostiene Dmitrii Gherjic, rappresentante d’istituto – è una marcia di pacifica denuncia, per onorare il ricordo del nostro compagno Luigi e per sostenere Paolo e Simone, un corteo a cui speriamo prendano parte più ragazzi possibile. Si parte alle 8 dalla stazione di Gazzaniga, quel giorno niente scuola. Abbiamo l’autorizzazione della presidenza e la collaborazione degli enti provinciali». La dirigenza Sab dovrà incontrarli. Si dichiara disponibile al confronto anche il presidente della Provincia Matteo Rossi, che si unisce al dolore della famiglia di Luigi e sottolinea l’urgenza di fare di più e meglio.

Il caos in stazione. Sono circa millecinquecento gli studenti dell’Isiss Valle Seriana di Gazzaniga, il polo tecnico della media valle, con allievi provenienti da ogni angolo. È la scuola superiore più…

 

Per leggere l’articolo completo rimandiamo alle pagine 4 e 5 del BergamoPost cartaceo, in edicola fino a giovedì 4 ottobre. In versione digitale, qui.

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