Becoming, diventare Michelle
Ovvero il nuovo libro di Mrs Obama

«Scrivere Becoming ha rappresentato un’esperienza profondamente personale. Mi ha concesso, per la prima volta, lo spazio per riflettere onestamente sulla traiettoria del tutto inaspettata che ha avuto la mia vita». Chi parla è Michelle Obama. «Nel libro parlerò delle mie radici e di come una giovane ragazza del South Side di Chicago ha trovato la sua voce e l’ha usata per dare forza agli altri. Spero che il mio viaggio stimoli i lettori a trovare il coraggio di diventare chiunque desiderino essere. Non vedo l’ora di condividere la mia storia». Il libro, che Michelle Obama ha ufficialmente annunciato ieri e che sarà certamente uno dei casi editoriali del 2018, è qualcosa di più di un libro. È, con ogni probabilità, il lancio della candidatura dell’ex first lady della Casa Bianca alla successione di Donald Trump. È un libro attraverso il quale Michelle vuole farsi conoscere dagli americani, in un suo lato meno pubblico e più intimo.

 

 

Michelle è personaggio di grande presa sul pubblico, per la sua simpatia e il suo dinamismo. Tutti hanno in testa il video virale in cui insegna due passi di danza, o quello in cui ha affrontato senza timori e formalismi una trasmissione televisiva di karaoke ottenendo un vero sfracello di successo e di pubblico. Ha fatto entrare alla Casa Bianca un’aria nuova, cercando di cancellare dall’immaginario degli americani il modello House of cards. Ha coltivato l’orto, non come passatempo ma con l’ambizione di suggerire agli americani stili di vita diversi, più naturali e meno aggressivamente consumistici. Ha tirato sue due figlie come una mamma con i piedi per terra. Michelle Obama è anche considerata una delle donne più forti e iconiche dei nostri giorni.

«Finché non lo vivi, è impossibile capire cosa significhi entrare dentro quella Casa», aveva detto una volta durante un’intervista televisiva con Oprah Winfrey. «La vita tua e della tua famiglia viene completamente stravolta. Non me la sento di far passare un’altra volta alle nostre figlie tutto quanto. Non sarò mai candidata alle elezioni presidenziali». Ma nel 2020 le cose saranno diverse. Le figlie grandi e già probabilmente fuori casa per portare avanti i loro studi. E Michelle forse vorrà provare là dove un’altra first lady, Hillary Clinton, ha drammaticamente fallito nonostante i favori dei pronostici. Per arrivare alla Casa Bianca tener alta l’attenzione su di sé e far capire che non si è pensionati del potere. Michelle ha giocato la carta dell’autobiografia. Facendo brillare gli occhi ai editori che ne hanno acquisiti i diritti.

 

 

L’edizione inglese di Becoming verrà pubblicata negli Stati Uniti e in Canada da Crown Publishing Group/Penguin Random House, nel Regno Unito e nei territori del Commonwealth da Viking/Penguin Random House UK. Il libro verrà tradotto in 22 lingue. L’asta dell’edizione italiana è stata vinta da Garzanti. Ma non cercatelo ora: uscirà infatti a novembre.

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