Coperte, poesie e Sgarbi in difesa
delle Mura veneziane e dei platani

I platani avvolti nelle coperte, i fili stesi tra un albero e l’altro con le poesie che dondolano sui fogli di carta al vento. Sono i platani delle Mura, in via della Fara, davanti all’apertura del famigerato parcheggio della Fara. Le coperte proteggono gli alberi in questa installazione curata dal comitato Noparkingfara, che da anni si impegna affinché il grande parcheggio sul colle non venga realizzato, soprattutto dopo le vicende dei crolli. Dice Giovanni Ginouliach, del Comitato: «Le coperte sui platani certo suscitano un senso di protezione e credo che l’installazione curata da una nostra amica volesse proprio suscitare questa emozione. Protezione dei platani in senso simbolico, protezione di Città Alta dall’intervento di ruspe e perforatori, di macchine che sventreranno la collina con il rischio di causare altri gravi danni dopo quelli che si sono già verificati. L’installazione è stata realizzata in occasione del pic nic di protesta pacifica che abbiamo organizzato un paio di domeniche fa».

La questione del parcheggio alla Fara è fra le più spinose nelle mani del sindaco Gori. Nei giorni scorsi è sceso in campo anche Vittorio Sgarbi che ha lanciato un appello proprio al sindaco di Bergamo, definito da Sgarbi come persona “sensibile” e attenta alle questioni culturali, alla bellezza. Sgarbi si è rivolto a Gori scongiurandolo di abbandonare l’idea del parcheggio in quel luogo, tanto più che l’idea non è di Gori e di questa amministrazione, ma che risale addirittura alla giunta di Cesare Veneziani, ai primi anni del Duemila. Da allora si sono succeduti i sindaci Bruni e Tentorio fino a Gori. Finora la storia del parcheggio è stata una storia di disastri, con tanto di indagini giudiziarie. E allora perché andare avanti, chiede il Comitato. Perché portare avanti un progetto che convoglierà in via della Fara, e quindi alla porta di S. Agostino, migliaia di automobili?

 

 

+++ ERRATA CORRIGE! +++
Grazie alle numerose segnalazioni, il Comune corregge due o tre cosucce del video, lo ripubblica e fa finalmente tanta rassicurante chiarezza!

GRANDIOSI!

Pubblicato da Noparkingfara su Venerdì 4 agosto 2017

 

Le domande del Comitato al Comune. Ha scritto il Comitato: «Di fronte ai tanti danni procurati alla città, ci saremmo aspettati per l’interesse pubblico che faceste decadere la convenzione con Bergamo Parcheggi, per non avere ottemperato alle richieste che l’amministrazione aveva deliberato nel giugno 2015 e per le numerose inadempienze imputabili all’azienda. Bergamo Parcheggi si è rifiutata di riprendere i lavori e voi avreste potuto scegliere di aprire un contenzioso al fine di incassare le penali previste, sicuramente una bella somma per le casse comunali, e dichiarare la decadenza del concessionario per dedicare la dovuta attenzione alla rivalutazione del progetto, aprendo un processo di partecipazione con la cittadinanza e le associazioni interessate. Incomprensibilmente, invece nell’ottobre 2016 avete approvato il progetto». Ginouliach esprime l’incredulità del Comitato per questa scelta.

«Da parte del Comune – dice – non abbiamo avuto risposte esaurienti, anzi, è caduto un assordante silenzio, non riusciamo a capire perché sindaco e assessori abbiano ripetuto semplicemente che “non si può tornare indietro”, motivando la scelta soprattutto con il rischio di gravi penali da pagare alla società Bergamo Parcheggi. Ma un parere preciso dell’ufficio legale non pare esista. Noi andiamo avanti con la raccolta di firme, faremo tutto quanto ci è possibile per fermare il progetto e ricercare soluzioni diverse. Ci chiediamo in particolare perché mai il Comune abbia prima intimato, nel 2015, alla società di riprendere i lavori entro il novembre 2015 pena la decadenza del contratto e poi – sebbene i lavori non siano mai ripresi – nel’ottobre 2016 abbia approvato il progetto».

 

Per chi si fosse lasciato intenerire dalle foto del verde boschetto di Cappuccetto Rosso pubblicizzato dal video del…

Pubblicato da Noparkingfara su Venerdì 4 agosto 2017

 

In questa complessa vicenda, la questione degli alberi è secondaria. Dice Ginouliach: «Due platani sono stati abbattuti per fare posto alla stazione della teleferica che porterà i materiali verso Valverde, dove si troveranno i camion. C’è un terzo platano che dovrebbe venire abbattuto perché ammalato. Questo caso non ha a che vedere la con i tagli degli alberi di via Porta Dipinta, sui quali si potrebbe comunque discutere perché non tutti gli alberi abbattuti erano pericolanti».

Continua Ginouliach: «La giunta e il sindaco parlano di una scelta dovuta per evitare di aprire il contenzioso tra Comune e azienda per via delle penali. Ma il fatto è che l’avvocatura del Comune non si è mai espressa. Il nostro timore, al di là della scelta urbanistica che non condividiamo, è che si possano verificare altri danni. Lo stesso collaudatore Myallonier, sentito lo scorso 26 giugno in Tribunale, ha dichiarato che la frana è sì stabilizzata, ma che se si toglierà il materiale bisognerebbe compiere una serie di opere di stabilizzazione, altrimenti ha detto apertamente che il rischio di un altro crollo c’è».

 

BERGAMO/ Sgarbi: «Non fate il parcheggio sulle mura veneziane»

#italiasfregiata

Non fate il parcheggio sulle mura veneziane di Bergamo.

www.rinascimentosgarbi.it

Pubblicato da Vittorio Sgarbi su Giovedì 20 luglio 2017

 

L’Unesco e la protesta di Sgarbi. Ma il riconoscimento delle Mura come Patrimonio dell’Umanità da par te dell’Unesco ha rinvigorito la protesta. Il Comitato minaccia ora un esposto in Procura. Da parte sua, Bergamo Parcheggi ha già fatto la gara d’appalto per i lavori, conclusa il 20 maggio, e il 15 giugno ha assegnato i lavori a due aziende del Trentino. A questo punto è sceso in campo anche Vittorio Sgarbi che ha scongiurato Gori di non fare il parcheggio sulle Mura, «Come se la vita della città fosse legata alle automobili… Gori cerca di essere come sei, io lo so che sei un’anima sensibile e non so che cosa i spinga a voler sostenere quelli che fanno per pura speculazione un parcheggio che non rientra nelle cose utili che interessano la città… sono interessi di privati… lo hanno fatto a Urbino un parcheggio e non ci va nessuno… Il partito Democratico ha alcuni meriti, ma nulla fa demeritare come non rispettare la bellezza e qualunque partito sarà rispettato se saprà rispettare la città». Sgarbi ha parlato di tradimento delle esigenze dei cittadini «Che quel parcheggio non vogliono e anch’io… perché anch’io sono un cittadino di Bergamo e questa città non deve essere deturpata…». Lasciamo in pace questi luoghi di bellezza, ha detto Sgarbi, e rivolgendosi direttamente a Gori lo ha invitato alla prudenza, per non rischiare di finire all’inferno, in seguito a eventuali altri crolli. «Manda all’inferno il parcheggio, tu salvati».

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