L’appello del papà di Sofia Goggia
«Aiutatemi a ritrovare i miei dipinti»

Quando una cartelletta per Goggia ha il valore di una medaglia d’argento. Stavolta però al centro della questione non c’è lo sci e neppure Sofia – fresca di titolo di vice campionessa mondiale di supergigante –, bensì papà Ezio.

 

 

Dallo scorso 22 gennaio, infatti, lui – professione ingegnere – è impegnato nel disperato tentativo di ritrovare un oggetto che si potrebbe definire il cuore della sua grande passione: l’arte. Fogli, disegni, appunti e alcuni ritratti, un contenuto così prezioso da spingerlo a un appello: «Stavo rientrando da un corso per uditori che seguo all’Accademia Carrara – spiega -, avevo lasciato la macchina al parcheggio di via Pitentino. Una volta giunto a destinazione, ho sbadatamente appoggiato la cartelletta alla macchina e sono partito. Quando mi sono accorto della dimenticanza, sono tornato sul luogo ma la cartelletta purtroppo non c’era più. Ora voglio rientrarne in possesso perché all’interno il materiale non ha alcun valore commerciale ma ce l’ha per me sul piano affettivo. C’è gran parte della mia attività artistica. Sarò riconoscente a chi potrà essermi d’aiuto».

 

[Alcuni dipinti di Ezio Goggia]

Chissà che il grande momento della figlia non sia dunque di buon auspicio anche per il padre, che non perde le speranze. In effetti, nel Dna Goggia è insita la capacità di non arrendersi mai, l’auspicio è che – dallo sport all’arte – giunga un altro lieto fine. Per tutte le informazioni è attivo il numero di telefono 3277009977.

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