Tenaris vs Comune di Dalmine
Uno scontro che fa… rumore

Per fortuna che tra la Dalmine Tenaris e l’Amministrazione comunale c’è un patto che si chiama Dalmine 2030. Il documento prevede una collaborazione tra il Comune e l’azienda per quanto riguarda la cultura, la tecnologia e la salvaguardia dell’ambiente. Solo che, all’inizio di novembre, la fabbrica ha presentato un ricorso al Tar, il Tribunale Amministrativo Regionale, chiedendo l’annullamento del Piano di zonizzazione acustica approvato lo sorso luglio dal Consiglio comunale. Si tratta di un piano che regola l’inquinamento acustico della città, suddividendola in zone e, in base alle sorgenti di rumore presenti in ognuna di queste, fissa dei limiti. Già in passato Tenaris si era opposta a questo documento. Quello aggiornato a luglio risaliva infatti al 2001, in quanto quello del 2007 era stato bloccato dal Tar proprio in seguito a un ricorso della fabbrica.

La revisione del Piano di zonizzazione acustica ha visto conferire un incarico a un tecnico che ha effettuato delle registrazioni nelle diverse zone di Dalmine, soprattutto quelle più importanti e sensibili. Le varie zone, in base ai risultati forniti dai rilievi, sono state poi suddivise in sei classi dove la numero uno rappresenta le aree più tutelate, mentre la sei quella più rumorosa. Della 1 fanno parte le zone…

 

Per leggere l’articolo completo rimandiamo a pagina 45 del BergamoPost cartaceo, in edicola fino a giovedì 27 dicembre. In versione digitale, qui.

Lascia un commento

Devi loggarti per pubblicare un commento.