Cosa c’è nel secondo BergamoPost
che dal 7 ottobre è in edicola

Ebbene sì, al secondo numero ci siamo arrivati. Venerdì 7 ottobre, in tutte le edicole, i supermercati e i centri commerciali di Bergamo e dei Comuni di cui il nostro settimanale si occupa, ovvero – in ordine di popolazione – Seriate, Dalmine, Stezzano, Osio Sotto, Treviolo, Torre Boldone, Zanica, Curno, Mozzo, Azzano San Paolo, Gorle, Grassobbio, Osio Sopra, Comun Nuovo, Lallio, Levate e Orio al Serio. Il costo è sempre di 1,50 euro. Mica tanto, su. Se invece non abitate in zona, c’è la versione digitale che potete trovare QUI.

La prima settimana di “doppia identità” di BergamoPost, sia virtuale che cartacea, ci ha riempito di soddisfazioni. Ma siamo consapevoli che, di settimana in settimana, l’obiettivo è continuare ad alzare di un poco l’asticella, offrendo ai lettori contenuti sempre nuovi, approfondimenti, inchieste e nuovi spunti di discussione. Senza però mai dimenticare le stelle polari che il nostro direttore Ettore Ongis ha indicato: positività, leggerezza e bellezza. Per noi, fare un giornale bello significa fare un giornale che faccia respirare e ragionare chi lo legge, aprendo nuove porte mentali. Nell’editoriale del primo numero, Ongis ha scritto: «Per intenderci, non amiamo il giornalismo che alza i muri o si erge a maestro di morale. E neppure quello che fa di tutto per emozionare o per suscitare indignazione perché così si vende di più. Se qualche soddisfazione ci prenderemo, sarà proprio quella di riportare coi piedi per terra quanti, in ogni campo, si prendono un po’ troppo sul serio». Chiaro, no?

 

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Nel secondo numero abbiamo dunque deciso di aprire con un tema delicato per Bergamo e la sua gente, ma che troppo spesso è rimasto soltanto sullo sfondo: UBI Banca e il suo futuro. Perché con la fusione e la nascita del cosiddetto “bancone”, il nostro territorio rischia seriamente di essere ulteriormente penalizzato nonostante la Popolare di Bergamo generi utili pari all’80-90% del totale. Senza contare che l’ennesimo aumento delle spese sui conti correnti ha fatto arrabbiare (e non poco) tanti correntisti… Se la Bergamo finanziaria non può certo sorridere, quella industriale, invece, sì. L’approfondimento di questa settimana è infatti dedicato ai numeri che Confindustria Bergamo ha reso noti nell’assemblea tenutasi al Teatro Donizetti il 3 ottobre. Dati chiari, che parlano di un settore che si è ormai lasciato alle spalle la crisi. Il messaggio che il presidente Ercole Galizzi (di cui riportiamo un ampio estratto) ha voluto mandare ai bergamaschi, dunque, è chiaro: bisogna smetterla di dire che va tutto male e lasciarci alle spalle il pessimismo post-2008. Nella sua relazione, però, Galizzi ha anche voluto segnare la strada per il suo successore, che avrà l’arduo compito di confrontarsi con una città e un territorio che, negli ultimi anni, ha cambiato profondamente pelle.

Abbiamo avuto inoltre la ghiotta occasione di intervistare lungamente il tecnico dell’Atalanta Gian Piero Gasperini, che dopo la vittoria sul Napoli ha scacciato le nubi attorno alla sua panchina e ai suoi ragazzi. Nell’intervista esclusiva che trovate sul secondo numero del settimanale BergamoPost, il tecnico non parla solo di campo, ma anche del suo carattere e di come si sta trovando in una città che ha deciso di vivere pienamente e in tutti i suoi aspetti. Sempre nelle pagine di città, inoltre, troverete un’interessantissima inchiesta sui supermercati in cui conviene di più fare la spesa (in base a che tipologia di cliente siete e che tipo di prodotti preferite) e una bella intervista a Ezio Gritti, il maestro dei fornelli premiato con una stella Michelin che presto tornerà a Bergamo con un nuovo ristorante negli spazi dell’ex Ciao, lungo il Sentierone. Non dimentichiamo certo la provincia: tantissime notizie di cronaca e storie dai 17 Comuni di cui ci occupiamo, a partire dall’approfondimento sulla nuova viabilità della piazza di Stezzano fino all’inchiesta sulla “bella vita” di Fabio Avogadri, il 50enne di Azzano San Paolo arrestato per traffico internazionale di stupefacenti nella sua nuova casa di Formentera, dove era fuggito nel 2011.

 

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Infine, come sempre, tanto sport, cultura e cucina. Parliamo della miniera d’oro dell’Atalanta, ovvero il suo vivaio; del viaggio ad Amatrice del Bocia e di altri ultrà, dove hanno incontrato il sindaco (a cui porteranno i soldi raccolti per beneficenza) e addirittura Papa Francesco; un focus sul precampionato della Foppapedretti; il ritorno ai piani alti del volley maschile della Caloni Agnelli; il punto sul basket orobico, BB14 in primis; la storia di Andrea Rota, campione italiano di golf. E ancora: la mostra sul Tiepolo, i Lego alla conquista di Bergamo, le bellissime foto dei Mercatanti e di Creattiva, gli appuntamenti dell’intera settimana e la missione culinaria del ristorante Dômé di Via San Tomaso, dove l’alta cucina convive con la figura del pizzaiolo, dando vita a piatti unici e veramente imperdibili. Quando si suol dire che ce n’è per tutti i gusti.

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