16 aziende bergamasche
che vanno davvero fortissimo

Coi risultati di bilancio del 2013 alla mano anche quest’anno la rivista di settore Made in Bergamo tira le somme, pubblicando i dati delle performance relative alle prime 2.500 società della provincia. La situazione macro-economica che emerge vede l’assestamento dei ricavi totali (56,2 miliardi totali, l’1,7 percento in meno rispetto all’anno precedente) e, al contempo, una netta crescita degli utili: oltre un miliardo e 110 milioni complessivi, il 28,6 percento in più rispetto all’anno precedente. La causa è una situazione che gli esperti definiscono di turnaround, ovvero di risanamento, aggiustamento. Se da una parte, infatti, il fatturato si stabilizza e dall’altra la redditività media delle aziende cresce così tanto significa una cosa in particolare: che le imprese stanno raggiungendo un modello di crescita più equilibrata, più stabile, con – tra le altre cose – un indebitamento inferiore. Però, nonostante il fatturato complessivo delle principali aziende sia tutto sommato stabile, o in leggera diminuzione, ci sono delle significative eccezioni all’interno del tessuto produttivo della provincia che, come è emerso da recenti dati Istat, è la locomotiva dell’export nazionale e, secondo dati della Fondazione Edison, uno dei principali motori della produzione industriale europea (addirittura superiore alle province tedesche).

Made in Bergamo, infatti, mette in fila i casi delle sedici aziende orobiche (con fatturato superiore ai 20 milioni di euro nel 2013) che hanno visto aumentare i ricavi dalle vendite di oltre il 20 percento. Il dato premia le imprese con le migliori performance. In una classifica analoga a quella pubblicata lo scorso anno vengono elencate le società che si sono distinte per una maggiore crescita e una migliore capacità di allargare la propria fetta di mercato. Troviamo, addirittura, presenze che si riconfermano in classifica ed erano presenti anche lo scorso anno (segno di un progetto di sviluppo di lungo termine che viene premiato dal mercato), oltre a delle new entry che scalano la “hit parade” per la prima volta. Ma vediamo nel dettaglio di chi si tratta.

 

1) Mei

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A guidare la classifica, in termini di rapporto tra utili e fatturato, è la Mei: la società di Valbrembo dedica alla produzione di macchine CNC, ovvero computer numerical control, usate nella meccanica per lavorazioni controllate da un computer esterno. L’azienda bergamasca, in particolare, è specializzata nella produzione di Sphera e Sphera 2 Plus, macchine ad alta precisione utilizzate per la produzione di lenti ed altre lavorazioni nel settore ottico. I ricavi dell’impresa crescono, nel 2013, del 25,1 percento, per un valore complessivo di quasi 38 milioni di euro, mentre gli utili costituiscono il 23,5 percento del fatturato: il risultato migliore, tra le sedici aziende che fanno parte di questa speciale graduatoria.

 

2) Carimali

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Segue una delle “vecchie conoscenze” di questa classifica, la Carimali di Chignolo d’Isola. L’azienda, che produce macchine per il caffè, nasce nel 1919 a Milano e si trasferisce nel 1993 negli stabilimenti attuali, che occupano una superficie complessiva di oltre 6000 metri quadrati. È uno dei brand di punta dell’export bergamasco: la stessa Carimali dichiara di vendere all’estero oltre il 95 percento dei suoi prodotti. La performance del 2013? Una crescita del fatturato di oltre il 64 percento, con un risultato in termini assoluti di 44 milioni di euro, e un rapporto tra utili e ricavi del 23,3 percento.

 

3) Remazel Engineering

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Al terzo posto la Remazel Engineering. La società, con sede a Chiuduno, conclude il 2013 con ricavi pari a 66,4 milioni di euro. Opera nel settore metallurgico e con le sue tre divisioni operative è specializzata nella progettazione e realizzazione di componenti per impianti energetici, raffinerie, stabilimenti petrolchimici, piattaforme off-shore. In questo caso, gli utili raggiungono quota 19,8 percento dei ricavi che, in termini di valore assoluto, sfiorano i 66,5 milioni di euro.

 

4) Smigroup

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Troviamo poi la Smigroup di San Giovanni Bianco. L’azienda è specializzata nella costruzione di impianti di imbottigliamento e macchinari di imballaggio ed opera a livello globale anche nel confezionamento di alimenti. Per rendersi conto dell’ampia portata del suo business, basta scorrere l’elenco dei principali clienti: Nestlè, Danone, Unilever, Coca Cola, PepsiCo, Diageo, Heinz, Heineken, SABMiller, Inbev e Carlsberg. La società si assicura una crescita di fatturato del 22,8 percento, per un totale di 85,5 milioni di euro, rispetto ai 69,6 dell’anno precedente.

 

5) Uniacque

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Al quinto posto una società pubblica: la Uniacque di Bergamo, società che si occupa della distribuzione idrica nella provincia. L’azienda, fondata nel 2006, ha, tra i suoi compiti fondamentali, la gestione del S.I.I., Sistema Idrico Integrato: l’insieme dei servizi di prelievo, trasporto ed erogazione dell’acqua all’utente, la gestione dei sistemi fognari e la depurazione delle acque reflue. Chiude il 2013 con una crescita di fatturato del 55,7 percento, per un totale di 91 milioni di euro.

 

6) Yousave

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Segue la Yousave. L’azienda, che vende servizi legati al settore energetico, fa parte del gruppo Innowatio. Si occupa, in particolare, di efficientamento: opera per altre aziende che desiderano migliorare l’affidabilità dei propri impianti, adeguarsi alle normative in termini di consumo energetico e afferma di lavorare con «con contratti di tipo saving sharing, e cioè con gli oneri di investimento che si ripagano con i risparmi ottenuti in tempi predefiniti». I suoi principali strumenti sono il telemetering, che permette di monitorare e controllare i consumi, la pianificazione del fabbisogno di energia, fino alla realizzazione e gestione di soluzioni e impianti efficienti o alla creazione di procedure per l’uso razionale dell’energia. L’azienda incrementa il proprio fatturato del 39,5 percento, per un totale di oltre 24 milioni di euro. Il rapporto tra utili e ricavi? 13,7 percento.

 

7) Itema

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Subito dopo troviamo la Itema di Colzate. L’azienda, che opera nel settore metalmeccanico, si occupa della produzione di telai ad alta tecnologia, e dichiara di aver messo in produzione (nel corso dei suoi quasi 200 anni di storia) oltre 300mila telai nel mondo. Attualmente i principali stabilimenti che importano prodotti Itema si trovano in Italia, Svizzera e Cina, ma la società afferma di essere presente in oltre 100 Paesi del mondo. L’azienda vede crescere i propri ricavi del 44,2 percento, per un totale di 118 milioni di euro: il miglior risultato, in termini di valore assoluto, di tutte e sedici le classificate. La percentuale di fatturato che si trasforma in utili è dell’11,9 percento.

 

8) Mesgo

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Segue la Mesgo, società attiva nel settore della produzione di materie plastiche. In particolare l’azienda è specializzata nella produzione di mescole di gomma e di silicone ed opera in tre stabilimenti produttivi: due sono situati nel nord Italia (tra cui la sede di Carobbio degli Angeli, in provincia di Bergamo) mentre un terzo, aperto nel 2007, è attivo a Tomaszow Mazowiecki, in Polonia. La società, che nel 2012 aveva chiuso il bilancio con quasi 35 milioni di euro di ricavi, nel 2013 fa un balzo in avanti del 20,1 percento, assicurandosi un fatturato di 42 milioni, di cui l’11,2 percento si traduce in utili.

 

9) Stamperia Martinengo

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A metà classifica la la Stamperia Martinengo, che opera nell’industria tessile, fa parte della holding Lisa e si occupa dell’intero ciclo di lavorazione delle fibre tessili stampate. Chiude l’esercizio del 2013 appena sotto i 30 milioni di ricavi.

 

10 e 11) Stoneval e Marmi Orobici Graniti

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Segue la Stoneval, altra presenza riconfermata dalla classifica dell’anno scorso. La società, attiva nel settore del commercio, si occupa della vendita del marmo di Carrara. Rappresenta un’eccezione, all’interno delle sedici best performer, perché condivide la presenza con un’altra società dello stesso gruppo: la Marmi Orobici Graniti S.p.A. di Telgate, fondata nel 1968 da Giuseppe Carnevale e impegnata nel settore dell’estrazione e della vendita di graniti, marmi e pietra. Le società si affermano con incrementi di fatturato del 33,4 percento e del 28,8 percento, rispettivamente, di cui 9 percento e 10,3 percento rappresentano utili.

 

12) Novem Car Interior Design

La dodicesima classificata è la Novem Car Interior Design, col suo stabilimento di Bagnatica. L’azienda, in realtà, è solo una delle società del gruppo Novem, la cui sede principale è a Vorbach, in Germania, e si occupa della progettazione e della realizzazione di interni per auto, sia per vetture sportive che di fascia media che per auto di lusso. Utilizza, nelle sue lavorazioni, materiali come legni pregiati, alluminio, carbonio, materiali sintetici. La società raggiunge un fatturato annuo di 21 milioni di euro, in crescita del 34,8 percento.

 

13) Elti

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Subito dopo la Elti, di Sovere. L’azienda siderurgica, nella sua storia trentennale, è stata riconosciuta come leader nella progettazione e costruzione di impianti ad alta efficienza energetica e basso impatto ambientale, ed opera in stabilimenti, divisi in tre unità produttive, che occupano una superficie complessiva di 40mila metri quadri. Il suo fatturato cresce del 25 percento, raggiungendo quota 26,6 milioni. Il rapporto tra utili e ricavi è del 6 percento.

 

14) Fluitek

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Segue la Fluitek di Costa di Mezzate, il cui core business è la produzione di valvole per l’industria energetica – in particolare per gli stabilimenti di estrazione di petrolio e gas naturali. La Fluitek Orsenigo Valves avvia la produzione nel 1993, fondendosi nel 2012 con la Friulco in seguito ad un’acquisizione. I ricavi dell’azienda, per il 2013, ammontano a più di 38 milioni di euro, con una crescita del 37,8 percento.

 

15) Metano Nord

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Al quindicesimo posto un’azienda che, in termini di crescita di fatturato in percentuale, è appaiata con la Marmi Orobici: la Metano Nord di Bergamo. La società si occupa della progettazione e realizzazione della rete di condotte interrate per il trasporto del metano in Lombardia. Cresce del 28,8 percento, per un totale di quasi 60 milioni di euro di fatturato, mentre il rapporto tra utili e fatturato è del 5,8 percento.

 

16) S.I.L.E. Costruzioni

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Infine S.I.L.E. Costruzioni di Barzana, col 154,2 percento di ricavi in più rispetto al 2012. L’impresa edile, nonostante sia la società tra le sweet sixteen con i ricavi più bassi per valore assoluto (“solo” 11,5 milioni di euro), ha visto il suo fatturato moltiplicarsi per oltre due volte e mezzo. Costruisce edifici in tutta l’Italia settentrionale, sia per committenti pubblici che privati (società immobiliari, e chiude la classifica delle sedici migliori della classe con un rapporto del 5,7 percento tra utili e fatturato.

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