È un Gasp col sorriso a mille denti
«Ma al loro gol ho sudato freddo»

Dopo aver servito un poker all’Inter e aver letteralmente domato una squadra che arrivava a Bergamo forte di sette vittorie consecutive e di un pareggio in Champions League contro il Barcellona, non può non avere il sorriso Gian Piero Gasperini, ampiamente soddisfatto della prestazione della sua Atalanta. «Abbiamo fatto una gran partita – esordisce il condottiero di una spettacolare Dea -. Risultato a parte, abbiamo creato numerose occasioni da gol, alcune veramente clamorose, e abbiamo interpretato l’incontro con coraggio. Abbiamo affrontato l’Inter che veniva da sette vittorie in campionato, che ha giocato con qualità nell’ultimo periodo. Noi aspettavamo questo incontro perché volevamo misurarci con la seconda della classe per capire quanto avremmo potuto essere competitivi e quanto dargli fastidio. E non posso che essere soddisfatto delle risposte che sono arrivate dal campo: siamo stati autori di una grande prestazione che ci darà morale per il prosieguo del campionato».

 

 

Le gare di calcio però vivono anche sugli episodi, tant’è che dopo aver mancato il raddoppio di diverse circostanze, a inizio ripresa è arrivata la doccia fredda dell’1-1. «In quel momento ho pensato al peggio – spiega Gasperini -, perché il calcio è così. Non si vince in base al numero di occasioni da rete, né ai punti perché non è pugilato. Se non chiudi le partite e non fai un secondo gol, è sufficiente un episodio per capovolgerla. Invece anche dopo aver subito il pareggio non ci siamo disuniti. Anzi, ho visto una reazione, un colpo d’orgoglio. Anche se eravamo un po’ più stanchi e non avevamo le stesse energie del primo tempo, siamo riusciti a reindirizzare la sfida nella giusta direzione. Ha prevalso la nostra voglia di vincere». I tre punti presi oggi consentono all’Atalanta di compiere un ulteriore balzo in avanti in classifica: «È una vittoria che incrementa la nostra autostima e che ci dà le energie per affrontare con fiducia il resto del campionato. Non è ancora giunto il momento di fissare degli obiettivi perché siamo alla dodicesima giornata e la classifica è cortissima. È una Serie A equilibrata in cui vanno in scena partite bellissime come Spal-Cagliari oppure si affrontano squadre toste come il Genoa che è riuscito a mettere in difficoltà il Napoli».

 

 

Trovare il migliore in campo è difficile, ma un giocatore che si merita una citazione è Djimsiti, che non vedeva il campo dalla terza giornata: «Tutti hanno fatto bene – chiosa come suo solito il tecnico di Grugliasco -, ma sono particolarmente contento per Djimsiti perché non stava giocando ma la defezione di Palomino lo ha chiamato in causa. Poi un altro aspetto che mi dà parecchia soddisfazione è il fatto che anche nell’ultima mezz’ora, in cui sono cambiati tutti gli interpreti della difesa, la retroguardia è stata comunque molto brava a limitare gli attaccanti e a partecipare al gioco. Toloi? Ha preso una botta. Ora c’è la sosta e lo recupereremo». Infine, l’Atalanta continua a colpire su palle inattiva: «Mancini e Djimsiti da calcio piazzato, ma anche Hateboer con l’inserimento. Senza contare tutte le altre occasioni sventate da Handanovic oppure sciupate per la nostra imprecisione. Comunque stiamo crescendo nel gioco, per merito anche del nuovo assetto in attacco con Zapata, Ilicic e la nuova posizione di Gomez».

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