I castelli e una primavera di artisti
Domenica appuntamento a Calcio

Difficile passare via da Calcio senza accorgersene: la mole enorme della cupola della parrocchiale di San Vittore svetta, con i suoi 64 metri di altezza, nel panorama piatto di quel tratto di pianura che corre verso l’Oglio. Più che i numeri, però, a Calcio conta la storia. Situato sulla rotta che porta da Brescia a Milano e in una terra franca di confine tra Venezia e la stessa Milano, chiamata “la Calciana”, oggi non a caso può vantare ben due castelli, il Castello Oldofredi e il Castello Silvestri. Sono memoria di un passato intenso e battagliero.

Il Castello Silvestri sorge sulle rovine di una villa romana del II secolo dopo Cristo. Ne è testimonianza la pavimentazione a mosaico di straordinaria fattura, rinvenuta nel 1870 nelle cantine del castello, che è ritenuto il miglior esempio di arte romana di tutta la provincia bergamasca. Oggi è conservato al museo archeologico di Bergamo grazie a una donazione fatta a metà del secolo scorso. È circondato da un parco di oltre un ettaro di verde in cui è ben visibile l’impostazione del “giardino formale”. Ha un magnifico cortile interno, circondato da un porticato di pura impronta padana, con archi molto ribassati.

 

 

Il Castello oggi è privato, ma domenica 17 ci sarà la possibilità straordinaria di visitarlo, all’interno di un programma fitto di “riscoperte” dei tesori del territorio. È un’iniziativa che si inserisce nel programma “I tesori della Media Pianura Padana” e che prevede una giornata di visite e di apertura straordinarie, con visite guidate gratuite e abbinamenti culinari all’insegna della tradizione. Se il Castello Silvestri aprirà le sue porte solo dalle 10 alle 12 di domenica mattina, l’altro castello di Calcio, il Castello Oldofredi, ha orari di apertura più generosi, anche perché al suo interno viene ospitata una mostra dove dieci artisti celebrano con le loro opere l’imminente equinozio, ovvero l’arrivo della primavera (iniziativa all’interno della Settimana della Cultura promossa, come ogni anno, dal Comune di Calcio). Il Castello Oldofredi è una struttura elegante, dalla facciata molto regolare, come un palazzotto di campagna, residenza per una nobiltà terriera. Oggi il Castello è di proprietà comunale e ospita al suo interno, con una commistione strana e affascinante, alcune suore dell’ordine delle Passioniste, che fanno accoglienza di donne sole immigrate formandole al lavoro. È dunque un luogo dove passato e presente si sovrappongono: le suore tra l’altro garantiscono anche un’ordinata conservazione e manutenzione dell’edificio e dell’area che lo circonda.

 

 

Calcio però non finisce di riservare sorprese. Oltra ai due castelli, un’altra caratteristica che contraddistingue questo paese abitato da poco più di cinquemila persone, sono i suoi muri: nel senso che tanti di questi muri negli anni sono stati coperti da affreschi, secondo un progetto voluto dall’amministrazione comunale in collaborazione con l’Associazione Italiana Paesi Dipinti. È una vera galleria d’arte a cielo aperto che con gli anni si è venuta sempre più arricchendo. A firmare gli affreschi artisti di grido, come anche allievi di alcune delle più importanti accademie, non solo italiane. Domenica ci sarà la possibilità di andare a scoprirli, con tanto di guide che ne sveleranno tutti i segreti. Per informazioni info@pianuredascoprire.it

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