Il film da vedere nel weekend
The Equalizer 2, azione pura

Regia: Antoine Fuqua.
Con: Denzel Washington, Pedro Pascal, Bill Pullman, Melissa Leo, Jonathan Scarfe.
Dove vederlo a Bergamo e provincia: qui.

 

Il copione dell’agente di polizia (o segreto o speciale che sia) che – ritiratosi a vita privata dopo un trauma – viene richiamato al suo lavoro da un evento che segna una rottura profonda nella sua vita (e nei suoi modi) ha molto a che vedere con la classica vicenda del malavitoso che non riesce a scrollarsi di dosso la spirale di violenza in cui ha vissuto sino a quel punto. Parrebbe un controsenso, eppure fra tutori della legge e criminali non c’è – dal punto di vista della resa cinematografica – troppa differenza. Ce lo ha insegnato molto bene la trilogia cinematografica de Il Padrino, con il tentativo di ripulitura della famiglia Corleone o – per passare all’ambito dei videogiochi – la vendetta sanguinaria di Max Payne.

 

 

Il regista Antoine Fuqua sembra conoscere bene questo canovaccio e, all’apice di una carriera che dopo le incertezze iniziali sembra ormai aver saldamente preso una china ascendente (pensiamo al recente I magnifici sette), conferma le sue qualità con il film The Equalizer 2 – Senza perdono, sequel di un film uscito qualche anno fa e già diretto proprio da lui. A fare da protagonista in questa pellicola che alterna momenti di thrilling a passaggi spettacolari di azione pura è Denzel Washington, che appare perfetto nella parte che il regista e la sceneggiatura hanno cucito su di lui. L’operazione appare ancora più gradevole se si considera non solo che stiamo parlando di un sequel (quando si tratta di cinema di genere, quello dei seguiti è un mestiere molto complicato), ma di un testo che era già l’aggiornamento di qualcosa di pre-esistente. Alludiamo ovviamente a Il giustiziere di New York, che ha dato più di uno spunto (spesso siamo di fronte a quasi-citazioni) per il film che qui ci interessa più da vicino. L’ex agente segreto McCall, ritiratosi a vita privata, si accontenta di fare l’autista e di vivere un’esistenza tranquilla. Il suo desiderio di cambiare vita avrà però una durata piuttosto breve: il coinvolgimento di un’amica in una indagine pericolosa che ne mette a repentaglio l’incolumità, spinge il nostro protagonista a intervenire per rimettere le cose a posto.

The Equalizer 2, pur mantenendosi pienamente all’interno di dinamiche di genere fortemente codificate (il film è un action a tutti gli effetti), riesce a ritagliarsi una propria identità grazie a un lavoro fortemente personale svolto tanto dal regista quanto dall’attore protagonista, che qui lavorano insieme per dare forma a un prodotto gradevole ed emozionante. Per parte sua Washington si cimenta con un ruolo diverso da quello a cui ci aveva abituato nel corso della sua (prolifica) carriera, adattandolo alla sua personalità e dotandolo di una coloritura etica che appare fortemente adatta alla sua indole. Fuqua, invece, sembra aver cercato di trasferire nel film la sua identità registica, dando un peso non irrilevante al suo essere afroamericano. Si tratta di un tema che emerge fra le righe in diversi momenti del film e che gli dona uno spessore teorico che difficilmente avrebbe avuto altrimenti. Si tratta, insomma, di una sorta di riflessione sul senso di essere afroamericani nell’America di oggi e di fare film di un certo tipo in un certo modo all’interno di un preciso clima politico. In generale (e a prescindere da opinabili questioni interpretative), The Equalizer 2 si presenta come un ottimo film d’azione, adatto a un pubblico che ancora aspetta l’uscita dei film presentati a Venezia e che vuole rilassarsi nel frattempo.

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