Trench, sneakers, tute e lupetti
affiancano i gatti di Chorustyle

Debutto in società per Chorustyle, il nuovo progetto di Domenico Bosatelli, patron della Gewiss, che va a declinare in oggettistica, arredo, moda e design la filosofia che sta dietro il quartiere del futuro che vedrà nell’area ex Ote di Bergamo, Chorus Life. Da una parte c’è l’obbiettivo di trasformare il format urbanistico e sociale, una sorta di utopia della concretezza. Dall’altra la volontà di dare nuovo respiro all’estro creativo che da sempre contraddistingue il made in Italy, infondendo un’idea di bellezza e di benessere della persona anche attraverso il modo di vestire e la capacità di arredare un ambiente.

Primi passi a Fiera Milano. È stato Homi, il salone degli stili di vita dedicato a retailer e professionisti del settore casa dal 14 al 17 settembre il primo banco di prova per Chorustyle. Per l’occasione oltre agli iconici Nikko e Laki (ricoperti d’oro e d’avorio), gatti simbolo del progetto, sono stati presentati la scrivania Oasis, la bicicletta Woodart firmata da Tino Sana e, in anteprima, quattro look della collezione moda autunno-inverno 2019-2020, due uomo e due donna. Felpe col cappuccio e a lupetto, tute, sneakers, giacche sporty-chic, impermeabili. Comodità con classe, e prezzi salati.

Presente Fontana. All’inaugurazione dello stand Chorustyle ha presenziato anche il presidente della Regione Attilio Fontana. Homi si tiene due volte l’anno: ci vanno in scena le ultime novità, innovative e geniali, di prodotto, di forma, di uso, di materiali e di tecnologie delle aziende, un’occasione di business privilegiata per conoscere e ammirare le varie proposte della creatività internazionale nel panorama della casa, un settore che oggi risulta via via sempre più legato ai concetti di lifestyle. Millecento gli espositori attesi da 36 Paesi di tutto il globo che fanno capo a 650 aziende piccole o medio piccole, quindi numerosi buyer «ospiti» individuati e selezionati da Fiera Milano, in collaborazione con l’agenzia Ice, da Paesi come la Cina, il Giappone, l’India, gli Stati Uniti e la Russia.

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