Viaggio nell’Italia che cambia
scegliendo il bene e la sostenibilità

«Viaggio nell’Italia che cambia, per incontrare e conoscere chi si è assunto la responsabilità della propria vita senza aspettare che qualcuno lo faccia al suo posto». Questo il payoff del viaggio che il giornalista Daniel Tarozzi ha iniziato nel 2012, partendo con un camper alla ricerca di storie di cambiamento. In sette mesi e sette giorni ha attraversato le regioni italiane collezionando esempi di imprenditoria etica, riduzione dei consumi, collaborazione civica, politica virtuosa; 450 realtà simbolo di un’altra Italia, che non aspetta un miglioramento dall’alto, ma che è pronta a rimboccarsi le maniche per realizzarlo.

Io faccio cosìDa quel viaggio è nato un libro, Io faccio così, pubblicato da Chiarelettere nel 2013, mentre, per tutte le realtà che nel libro non avevano trovato posto, Daniel, assieme a un gruppo di colleghi di lunga data, ha deciso dopo poco di creare una testata giornalistica, Italiachecambia.org, diventata ben presto il luogo in cui tanti italiani, promotori di progetti di cambiamento,  hanno scoperto di non essere soli. Per metterli tutti in contatto, per fare in modo che le conoscenze e competenze di ciascuno potessero collegarsi e svilupparsi con l’aiuto di altri soggetti vicini,è stata poi creata una mappa, suddivisa per sezioni a livello geografico e tematico, sulla quale compaiono progetti ispirati a “sette sentieri”: la persona, la scuola, le relazioni umane, il cibo e la salute, il territorio e l’ambiente, l’economia, la politica. Una mappa che raccoglie centinaia di realtà: imprese, associazioni, comitati, parte di reti nazionali o legate a singole iniziative, tutte fondate su valori legati alle relazioni, alla sospensione del giudizio, alla collaborazione e alla sostenibilità umana, economica e sociale.

 

 

Nella Bergamasca. Nella Bergamasca, ad esempio, la mappa indica oltre al punto di coordinamento di Libera, alla Filiale di Banca Etica e il circolo del Movimento di Descrescita Felice, due realtà frutto di iniziative locali: Cittadinanza Sostenibile e La Terza Piuma.

La prima è una rete nata nel dicembre 2007 dopo un seminario dedicato al consumo critico e organizzato dall’Università di Bergamo, che è stato il punto di partenza per la creazione di un network al quale oggi partecipano organizzazioni, ricercatori, studenti e cittadini sensibili alle tematiche del consumo critico e della sostenibilità. Tra gli strumenti proposti online ci sono anche una guida di cittadinanza sostenibile della città di Bergamo e una mappa eco-solidale delle attività della zona.

La Terza Piuma, invece, nasce dal sogno di tre giovani donne bergamasche che hanno deciso di vivere in modo sostenibile, scegliendo la favola delle Tre Piume dei fratelli Grimm come metafora per spiegare che anche coloro che vengono considerati “semplici” o – peggio – sognatori, certe volte riescono a spuntarla. Così hanno fatto loro, ideatrici di un’Associazione di Promozione Sociale che dal 2014 svolge una serie di attività collegate dal “filo verde” della sostenibilità economica, ambientale e personale: incontri di formazione, laboratori, vendita di abbigliamento usato, seminari con sarte specializzate nel riutilizzo di materiale ecologico.

 

Clicca sull’immagine per visualizzare la mappa interattiva

 

Storie di buon cambiamento. Il lavoro di Italia che cambia non si è però esaurito con la mappatura. Dal network virtuale individuato dalla mappa è nata l’idea di una campagna nazionale che potesse coinvolgere tutti i cittadini, proponendo soluzioni attuabili anche livello individuale. È nata così 2040, un lavoro che nel 2015 ha unito 100 ambasciatori e ambasciatrici, che hanno scritto 17 documenti di visione e azione, un modo per immaginare, di qui a 22 anni, il miglior mondo possibile, un progetto di miglioramento tutto italiano che fino ad ora ha coinvolto 1110 agenti di cambiamento.

Ci sono storie di buon cambiamento. Questo, in sintesi, il messaggio di Italia che Cambia, che attraverso un viaggio, una testata online e una mappa ha creato un hub di miglioramento nazionale, un deposito vivo di conoscenze, strumenti e contatti per moltiplicare il cambiamento. Per far capire che esiste, anche nel nostro Paese, un movimento tanto silenzioso quanto pervasivo, diffuso su tutto il territorio nazionale, formato da persone che stanno cercando di cambiare le cose in meglio.

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