Notizie su Bergamo e provincia
(5-10 agosto 2019)

9 agosto 2019

 

1 – Tragedia di Azzano, tutto è scaturito da una lite in discoteca e il questore chiude il Setai per tre mesi

Da oggi, venerdì 9 agosto, fino al 6 novembre, la discoteca Setai resterà chiusa. A deciderlo è stato il questore, spiegando la decisione col fatto che la morte di Luca Carissimi e Matteo Ferrari sarebbe addebitabile «e direttamente collegabile agli eventi connessi avvenuti all’interno del locale». Prima che Scapin travolgesse ad Azzano i due ragazzi, infatti, è appurato che i tre hanno avuto un diverbio nella discoteca e nel parcheggio della stessa. Omar Hegazi, legale del Setai, a L’Eco di Bergamo ha così commentato questa decisione: «Mi riservo di leggere e studiare il provvedimento, ma ho ampio mandato di assumere tutte le iniziative idonee a tutelare la posizione dei miei assistiti. Tre mesi di chiusura possono mettere in ginocchio qualsiasi attività imprenditoriale e noi tuteleremo il lavoro del centinaio di persone coinvolte nell’attività del locale e le posizioni degli imprenditori».

2 – Tragedia di Azzano, si vuole far luce sul giallo del lunotto posteriore dell’auto di Scapin

In attesa dei risultati dell’autopsia sui corpi di Luca e Matteo, in programma venerdì 9 alle 12, gli inquirenti stanno concentrando gli sforzi investigativi sul “giallo” del lunotto posteriore della Mini di Scapin andato in frantumi prima dell’impatto con la Vespa sulla quale viaggiavano i due ragazzi poi morti. Sono stati i ragazzi stessi, come sostenuto dalla difesa dell’investitore, a spaccarlo mandando nel panico il 32enne? Oppure è successo qualcos’altro? La risposta a questa domanda è fondamentale per ricostruire la reale dinamica dei fatti. Per questo gli investigatori sono alla ricerca di eventuali tracce biologiche rimaste sui cocci del lunotto.

3 – Turista polacco dimentica undicimila sterline in un hotel a Mozzo. L’albergatore lo rintraccia e glieli restituisce

Gianluca Marcucci, titolare di un hotel a quattro stelle a Mozzo, ha rinvenuto nel garage della sua struttura un borsello con all’interno ben undicimila sterline in contanti. Avrebbe potuto non dire niente a nessuno e dividere l’importante cifra con i suoi dipendenti, invece ha deciso di indagare, rintracciare il proprietario dei soldi e riconsegnarli. E incrociando le schede clienti con le immagini della videosorveglianza è risalito al turista 35enne polacco che aveva dimenticato il borsello. Il quale, contattato, ha ringraziato di cuore tutto lo staff della struttura.

4 – Val Vertova, in arrivo soldi cinesi

Un servizio navetta più efficiente, la messa in sicurezza di via Cinque Martiri e un potenziale investitore pronto a portare un po’ di Cina in Val Vertova. Sono queste le idee che ha in mente, secondo quanto riferito dal Corriere Bergamo, Gloriano Taccon, 65 anni, originario di Gazzaniga ma con base (e affari) a Zhuhai, sul mare cinese, non lontano da Hong Kong. «Tutto è subordinato non solo alla messa in sicurezza di via Cinque Martiri – ha commentato Taccon al quotidiano -, ma anche al progetto di riqualificazione del territorio. A settembre, quando rientrerò dalla Cina, vorrei coinvolgere anche dei soci per un progetto più ambizioso. Per il momento è top secret».

5 – In fin di vita Alessandro Vezzoli, operaio 28enne di Romano rimasto gravemente ferito in un cantiere a Milano

Giovedì 8 agosto è rimasto gravemente ferito mentre lavorava in un cantiere a Milano Alessandro Vezzoli, operaio 28enne di Romano. Il giovane è ricoverato in condizioni gravissime nella Rianimazione dell’ospedale milanese di Niguarda, dove è stato trasportato subito dopo l’accaduto e gli è staoa diagnosticato lo sfondamento della scatola cranica. Alessandro lavorava da qualche tempo come muratore in un garage interrato a Milano. Stando a una prima ricostruzione dei fatti, Vezzoli stava lavorando al sesto piano interrato di un garage quando da quello superiore due colleghi gli avrebbero passato un lungo e pesante tondino di ferro. Sempre in base a quanto poi verificato sul posto dagli organi competenti, la barra sarebbe inspiegabilmente piombata addosso al giovane di Romano, trafiggendolo alla testa.

6 – Cisano, ragazzini rompono gli idranti. Il sindaco: «Ripaghino i danni»

Andrea Previtali, sindaco di Cisano, ha pubblicato su Facebook le immagini che riprendono un gruppo di ragazzini mentre compiono alcuni atti di vandalismo, di sera, nel paese. In particolare, i giovani avrebbero gravemente danneggiato degli idranti prendendoli a calci. Il sindaco ha commentato: «Lo sanno che ci sono le telecamere e che poi le guardiamo e li scopriamo. Molte volte, soprattutto in estate, i cittadini mi chiamano e vengono a lamentarsi in Comune per gli schiamazzi notturni. E io ho sempre cercato di far capire che sono ragazzi, vogliono divertirsi e dobbiamo portar un po’ di pazienza… E credo che tutti ne abbiamo avuta di pazienza, ma quando si superano i limiti e qualcuno di loro si permette di rompere le cose, questo non lo accetto. Loro credono di essere grandi e allora li tratterò da adulti: hanno rotto un bene comune, ne subiranno le conseguenze. Come minimo ripagheranno i danni e poi vedremo se sporgere una denuncia».

 

8 agosto 2019

 

1 – Tragedia di Azzano, Scapin ai domiciliari. La reazione dei familiari delle vittime: «Non capiamo, ma crediamo nella giustizia»

Una veglia nella chiesa parrocchiale di Sant’Anna, quella in cui sono cresciuti Luca Carissimi e Matteo Ferrari, per ricordare i due ragazzi morti nella notte tra sabato 3 e domenica 4 agosto ad Azzano, travolti dalla vettura alla cui guida c’era Matteo Scapin. La preghiera si terrà venerdì 9 alle 20.45, lo stesso giorno in cui al Papa Giovanni si effettuerà invece l’autopsia sui corpi dei due giovani. Intanto, però, mercoledì 7, dopo l’interrogatorio di convalida, il gip Vito Di Vita ha deciso di non tenere Scapin in carcere e di disporre per lui gli arresti domiciliari. Inoltre, l’accusa è stata riqualificata: da duplice omicidio volontario a omicidio stradale aggravato dal mancato soccorso. Una decisione che, comprensibilmente, ha scatenato le polemiche, in particolare degli amici di Luca (21 anni) e Matteo (18). Dispiaciuti e amareggiati, invece, i parenti delle due giovani vittime. Che, però, non si lasciano prendere dalla rabbia. «Non capisco, non capisco. Io credo nella giustizia e ho fiducia nella giustizia, ma proprio non capisco», ha commentato a caldo Marco Carissimi, padre di Luca. Lo ha raccontato a L’Eco di Bergamo l’avvocato Francesca Longhi, rappresentante della famiglia: «Ha reagito così, con calma e fermezza. E lo sguardo incredulo mentre gli parlavo: non ci credeva, diceva di non capire il perché di certe decisioni». Nonostante questo, le famiglie dei due giovani non cercano vendetta. E infatti Marco Carissimi, una volta appresa la notizia della scarcerazione di Scapin, ha voluto “convocare” tutti gli amici di suoi figlio e di Matteo Ferrari e gli ha detto: «Ricordate che nessuno deve cercare vendette, noi crediamo nella giustizia e alla giustizia ci affidiamo».

2 – La madre di Scapin vorrebbe incontrare i familiari delle vittime

Non sono soltanto le famiglie di Luca Carissimi e Matteo Ferrari a vivere giorni di grande dolore e sofferenza. Anche la famiglia di Matteo Scapin, l’investitore e colui che ha ucciso i due giovani, soffre. Una sofferenza diversa ovviamente, ma altrettanto lancinante. Angelo Belotti, parroco di Curno, cioè il paese in cui vive il 32enne ora ai domiciliari, ha raccontato a L’Eco di aver incontrato la madre di Scapin: «Ho colto la situazione e cerco di essere vicino alla famiglia e di fare da tramite per l’incontro con quella di Matteo e Luca. La madre infatti ha espresso il suo dispiacere per le due famiglie dei ragazzi e il desiderio di incontrarle. Adesso vediamo se sarà possibile realizzare questo suo desiderio, non immediatamente ma nei giorni successivi ai funerali dei due ragazzi».

3 – Maltempo, l’allarme di Coldiretti: agricoltura in ginocchio

Tre giorni di inferno, nei quali il maltempo ha martoriato tutta la provincia bergamasca causando danni ingenti. Tra venerdì 2 e mercoledì 7 agosto, tre vere e proprie tempeste si sono abbattute sulla Bergamasca e hanno lasciato strascichi che difficilmente verranno dimenticati in fretta. In particolare, è il settore dell’agricoltura a essere stato pesantemente colpito, come spiega Coldiretti. Verdello, Treviglio, Calvenzano, Caravaggio, Misano Gera D’Adda, Morengo, Bariano, Covo, Torre Pallavicina, Fontanella, Romano e Calcio sono stati i Comuni più colpiti da nubifragi, grandine e vento forte. La grandine ha distrutto intere piantagioni di mais e soia, raffiche di vento fortissime hanno sradicato alberi e scoperchiato stalle e serre, mentre la pioggia incessante ha allagato campi e aziende agricole. I tecnici di Coldiretti Bergamo sono al lavoro per monitorare la situazione e fare una prima valutazione dei danni. «Siamo vicini agli agricoltori così duramente colpiti – afferma a L’Eco Gianfranco Drigo, direttore dell’associazione -. Stiamo attivando tutti i canali affinché le istituzioni preposte comprendano la gravità della situazione e vengano messi in campo tutti gli strumenti necessari per sostenere le aziende in questo momento di grave difficoltà».

4 – Protesta degli occupanti di Celadina davanti al Comune: il sindaco li ha incontrati

Dopo che, lunedì 5 agosto, il Comune e Enel hanno staccato la corrente al condominio di via Monte Grigna 11, alla Celadina, dove da tempo gli appartamenti erano occupati abusivamente (ed erano presenti allacci irregolari alle forniture), mercoledì 7 alcuni rappresentanti del Comitato di Lotta per la Casa hanno dato vita a un sit-in di protesta non autorizzato davanti a Palazzo Frizzoni. Chiedevano di incontrare il sindaco Giorgio Gori e alla fine, dopo tre ore di attesa, verso le 12 Gori ci ha parlato. «Gli allacci erano abusivi – ha ammesso al Corriere Bergamo Luca Redaelli, referente per il Comitato -, non si poteva fare altrimenti, erano stati negati. Non ci piace la situazione di illegalità, abbiamo cercato sempre un dialogo con l’Amministrazione che consentisse di pagare le bollette». La soluzione proposta dal Comitato punta alla residenza, che a sua volta permetterebbe l’installazione dei contatori. Una soluzione che, però, secondo il Comune non è fattibile stando alle attuali norme in vigore. Intanto Gori ha dato nuovamente appuntamento al Comitato per il 3 settembre, per parlare più approfonditamente della situazione della Celadina.

5 – Bergamasco fa cadere motociclista sull’Aprica poi si dà alla fuga. Rincorso da un altro motociclista, è stato fermato

Con una manovra forse avventata, un automobilista di 54 anni bergamasco, all’Aprica, mercoledì 7 agosto ha causato la caduta di un motociclista. Invece che fermarsi e sincerarsi delle condizioni del ferito, però, ha deciso di fuggire. Ma la sua fuga è durata poco: un altro motociclista, infatti, dopo aver chiamato i soccorsi si è messo all’inseguimento della vettura fino all’arrivo dei Carabinieri, che hanno fermato l’automobilista, rivelatosi un bergamasco di 54 anni. Ora è accusato di lesioni volontarie, omissione di soccorso e fuga a seguito di incidente stradale. I carabinieri gli hanno quindi sequestrato il mezzo e hanno anche constatato che l’uomo aveva un cellulare rubato e lo hanno denunciato anche per ricettazione.

 

7 agosto 2019

 

1 – Tragedia di Azzano, il gip rivaluta la posizione di Scapin: non omicidio volontario, ma omicidio stradale aggravato. E lo manda ai domiciliari

Mercoledì 7 agosto il gip Vito Di Vita ha ascoltato Matteo Scapin, 32enne di Curno che si trova in carcere da domenica 4 agosto dopo che, con la sua vettura, ha travolto e ucciso lungo la Cremasca, all’altezza di Azzano, Luca Carissimi, 21 anni, e Matteo Ferrari, 18, che viaggiavano in Vespa, e ne ha disposto il passaggio agli arresti domiciliari. Il pm Raffaella Latorraca aveva formulato l’accusa di duplice omicidio volontario per Scapin, lasciando intendere che il 32enne avesse volontariamente speronato i due giovani. Tra i tre, infatti, c’era stato poco prima un battibecco al Setai: pare che uno dei due ragazzi avesse fatto una battuta infelice alla fidanzata di Scapin. Successivamente, dopo un ulteriore litigio nel parcheggio della discoteca, la tragedia lungo la strada. Scapin, dopo aver travolto Luca e Matteo, è fuggito e soltanto una volta giunto a casa di un parente ha chiamato il 112. Lì ha scoperto che Luca era morto sul colpo e che Matteo si trovava ricoverato in condizioni disperate (è poi morto il giorno successivo). Stando alla ricostruzione dei fatti compiuta dalla Polizia stradale, Scapin non avrebbe frenato, ma anzi accelerato, quando si è trovato davanti la Vespa con i due giovani. Da qui l’accusa di omicidio volontario. Che, però, non ha trovato riscontro nella decisione presa dal gip dopo l’interrogatorio: il giudice, infatti, ha deciso di essere cauto e di riqualificare il reato. Non più duplice omicidio volontario, ma omicidio stradale aggravato dal mancato soccorso. Per questo motivo ha anche disposto che Scapin uscisse dal carcere e fosse posto ai domiciliari. Ovviamente si è ancora in una fase iniziale delle indagini. Venerdì 9 si terrà l’autopsia sui cadaveri dei due ragazzi e gli investigatori stanno attendendo anche i risultati dei test cinematici compiuti per ricostruire l’effettiva dinamica dell’incidente. Dal canto suo, Scapin ha spiegato ai suoi legali (Riccardo Tropea e Anna Marinelli) e al giudice di non sapere che i ragazzi che aveva travolto fossero gli stessi con cui aveva litigato, così come ha affermato di essere andato nel panico dopo aver sentito il lunotto posteriore della sua Mini esplodere e di aver quindi involontariamente accelerato finendo per travolgere Luca e Matteo. Proprio il “giallo” del lunotto posteriore distrutto è ora al centro delle indagini degli inquirenti: quando è esploso, e perché?

2 – Nuovo violento temporale sulla Bergamasca e altri danni

Non c’è pace in questi giorni per la Bergamasca, colpita da una serie di violenti temporali che stanno causando molti danni. Dopo il maltempo di venerdì 2 agosto e quello della sera di martedì 6, ecco che nel tardo pomeriggio di mercoledì 7 un’altra ondata di maltempo ha colpito nuovamente la città e diverse zone della provincia. Una sorta di “monsone” che a Treviglio ha peggiorato i danni già riportati dal PalaFacchetti, mentre a Martinengo sono stati abbattuti alcuni alberi. A Spirano e Mornico, invece, diversi quartieri sono rimasti senza corrente. A preoccupare è in particolare il forte vento.

3 – Ai Campionato Europei di ciclismo in corso in Olanda, Piccolo del team bergamasco Lvf conquista l’oro

Iniziano alla grande i Campionati Europei di ciclismo su strada e crono in corso in Olanda: lo junior Andrea Piccolo del team bergamasco Lvf, infatti, ha conquistato la medaglia d’oro nella crono individuale di categoria. Sulla distanza di 22.4 km, Piccolo ha registrato un crono di 26’52” che vale uno splendido oro. L’azzurrino regala così all’Italia la prima medaglia, nonché il titolo europeo di categoria. Ottimo sesto posto anche per Antonio Tiberi. Per Piccolo, milanese di Pontevecchio, questo oro si somma al bronzo mondiale di specialità conquistato nel 2018 e al titolo tricolore, sempre a crono, conquistato nel 2019.

4 – Incidente tra due auto a Calcinate, ferita 41enne

Alle 14.30 circa di mercoledì 7 agosto, due auto si sono violentemente scontrate lungo la statale, all’altezza di Calcinate. La dinamica è ancora da chiarire, ma all’origine dello scontro tra le due auto ci sarebbe un sorpasso azzardato. Nell’incidente è rimasta ferita una 41enne, ma le sue condizioni, fortunatamente, non sarebbero gravi.

5 – Taverna del Colleoni, in autunno nuovo affittuario?

È sei mesi che le saracinesche della storica Taverna del Colleoni in Piazza Vecchia sono abbassate. Una cosa triste, data la tradizione che legava questo locale alla nostra città. Ma ora, forse, ci sono delle novità in arrivo. Come riporta L’Eco di Bergamo, infatti, fonti interne di Ubi Banca (titolare dei muri) fanno sapere che tra settembre e ottobre verranno avviate le procedure per trovare un nuovo affittuario. Saltate le trattative (se mai ci sono davvero state) per la vendita del locale (si parlava della famiglia Trussardi), la banca ha dunque deciso di trovare qualcuno desideroso di ridare vita allo spazio. Il motivo dell’attesa è semplice: il locale va messo a norma e i lavori sono a buon punto. L’interesse, stando sempre a quanto riferisce L’Eco, non manca: la location è prestigiosa e la Taverna ha una storia importante alle spalle. Per ora non si parla di offerte ma di manifestazioni d’interesse, che saranno vagliate attraverso una «procedura strutturata». Le voci di potenziali gestori si rincorrono e vanno dagli chef stellati, anche di casa nostra, agli imprenditori del settore del food, ma non vengono fatti, per ora, nomi specifici. Staremo a vedere.

6 – Ancora danni per colpa del maltempo. A Torre Boldone tre famiglie fuori casa

Acquazzoni, grandine, vento forte. Dopo la burrasca di venerdì 2 agosto, tra il tardo pomeriggio e la sera di martedì 6 una nuova ondata di maltempo si è abbattuta su Bergamo e le vicine Valli, causando più di un danno. Almeno cinquanta sono stati gli interventi dei Vigili del Fuoco, dovuti in particolare ad allagamenti in abitazioni, cantine e garage. Molti gli alberi caduti e le strade allagate, come ad esempio a Longuelo, dove l’uscita dell’Asse pareva un lago. Problemi anche per l’aeroporto, che ha dovuto dirottare ben sette voli su altri scali. A Torre Boldone, invece, una casa che era già stata scoperchiata dal violento vento venerdì ha riscontrato ulteriori problemi: il maltempo di ieri ha infatti portato via la copertura provvisoria del tetto, rendendo inagibili gli appartamenti. Sono tre le famiglie che sono state costretta a lasciare le loro abitazioni.

7 – Celadina, Enel e vigili staccano la corrente alle abitazioni occupate

La mattina di martedì 6 agosto, gli agenti della Polizia locale di Bergamo si sono presentati al condominio di via Monte Grigna 11, alla Celadina, e, insieme ai tecnici dell’Enel, hanno staccato la corrente. Gli allacci erano infatti abusivi, essendo lo stabile occupato illegalmente da circa cinque anni. Un palazzo comunale diventato la casa di molte famiglie aiutate dal Comitato lotta per la casa. Nessun occupante è stato allontanato con la forza, ma l’assenza di energia elettrica li costringerà a trovare un’altra sistemazione. Gli agenti hanno anche offerto una soluzione temporanea a una famiglia di origine indiana presente, ma è stata rifiutata. Scontro tra l’assessore alla Sicurezza del Comune, Sergio Gandi, e il Comitato. Il primo fa infatti sapere che si è trattato di «un atto dovuto e necessario», ma i secondi rispondono che non hanno intenzione di gettare la spugna.

8 – Villetta in fiamme a Mozzanica

Alle 20.30 circa di martedì 6 agosto, una delle villette a schiera di via Madre Teresa di Calcutta a Mozzanica ha preso fuoco. Le fiamme, divampate pare nel garage, hanno raggiunto il piano terra e il primo piano, cogliendo di sorpresa una coppia che viveva nell’abitazione insieme ai due figli di 6 e 2 anni e la nonna. Dopo aver portato in salvo i bambini e l’anziana, per aiutare i genitori è servito l’intervento coraggioso del vicino di casa. La donna ha comunque riportato ustioni a entrambi i piedi, mentre il marito, le cui condizioni sono un po’ più serie ma non gravi fortunatamente, è stato trasportato in ospedale per accertamenti e medicazioni.

9 – Installati 160 cartelli sul lago d’Iseo per migliorare la sicurezza

Dopo che negli ultimi giorni ci sono stati ben due annegamenti, l’Autorità del bacino del Sebino ha deciso di installare ben 160 cartelli sulle rive del lago per avvisare i bagnanti che le spiagge non sono presidiate e che non c’è nessuno che possa soccorrerli. Come riporta il Corriere della Sera Bergamo, i cartelli saranno distribuiti (almeno dieci ciascuno) tra i sedici Comuni attorno al lago, e in caso di richieste ci saranno anche salvagenti assicurati a delle funi. Intanto il prefetto di Brescia ha già preso contatti con il ministero dell’Interno per chiedere di istituire una Capitaneria di porto con Guardia costiera, come già avviene sul lago di Garda. Un incontro con i sindaci è poi stato convocato per l’11 settembre in prefettura a Brescia per fare il punto della situazione, con l’obiettivo i concludere tutto entro l’estate 2020.

 

6 agosto 2019

 

1 – Tragedia di Azzano, venerdì l’autopsia sui corpi di Luca e Matteo

Il pm Raffaella Latorraca, che sta seguendo il fascicolo d’indagine sulla morte di Luca Carissimi e Matteo Ferrari, ha disposto per venerdì 9 agosto l’autopsia sul corpo dei due ragazzi, uccisi nella notte tra sabato e domenica da Matteo Scapin, 32enne di Curno che si trovava alla guida della sua Mini. Sebbene la dinamica dei fatti paia essere alquanto chiara (i due giovani e Scapin avevano litigato al Setai e quest’ultimo li avrebbe prima inseguiti e poi travolti con la sua auto mentre erano in motorino, infatti è accusato di duplice omicidio volontario), la Procura ha tutto l’interesse a ricostruire nel modo più accurato possibile la vicenda. Nel frattempo, gli inquirenti attendono risposte anche dalla perizia cinematica sul luogo e il punto dell’impatto. In particolare si vuole capire come, in quale punto e a seguito di quale manovra, l’auto guidata da Scapin abbia tamponato e urtato la Vespa con in sella Luca e Matteo.

2 – Continua a crescere il turismo in Bergamasca: i dati della Provincia

Come riporta il Corriere Bergamo, il bilancio delle presenze turistiche dello scorso anno si è chiuso con 2.340.788 presenze e 1.212.980 arrivi, con un aumento del due per cento delle presenze rispetto all’anno prima. Un dato che viene dalla media tra la percentuale di crescita di pernottamenti di turisti stranieri (+7,1 per cento sul 2017) e quella delle presenze di turisti italiani (-1,7% per cento sul 2017). I dati sono stati diffusi dalla Provincia e confermano la crescita del nostro territorio in questo settore, dato che si piazza al quinto posto tra le province lombarde in termini di numero di pernottamenti. È la prima volta che il numero delle presenze di turisti stranieri supera il milione. Tra i Paesi di provenienza dei turisti stranieri, la Germania rappresenta la comunità più cospicua (11,5 per cento), seguita dalla Francia, dalla Spagna e dalla Polonia.

3 – Da due mesi non si hanno notizie di Angelo Zanchi: nuovo appello dei familiari

Sono passati ormai due mesi dal giorno della scomparsa di Angelo Zanchi, il 78enne di Alzano uscito di casa per la passeggiata mattutina e mai più tornato. Su Facebook, la sua famiglia lancia un nuovo appello: «Papà, noi non smettiamo di cercarti: sono esattamente due mesi che non abbiamo più tue notizie». La scomparsa rimane un giallo: doveva rientrare a casa per pranzo dopo la sua solita passeggiata mattutina ma non è più ritornato dai suoi cari. La figlia Nives, sul social, scrive: «La sua bici è stata ritrovata in zona Busa. Di corporatura normale, alto circa 1.65 m, capelli bianchi e occhi verdi, indossava una maglietta a mezze maniche polo a righe bianche, azzurre e blu, pantaloni blu, scarpe nere, berretto con visiera blu e zaino grigio. Chiedo cortesemente a chi avesse notizie o fosse a conoscenza di particolari di segnalarceli al numero 3479839986 o di rivolgersi alle forze dell’ordine. Colgo di nuovo l’occasione di ringraziare tutti coloro che ci hanno sostenuto affettivamente, aiutato nelle ricerche, chi ha collaborato in ogni senso. La mia famiglia e io siamo e saremo infinitamente grati per la grande collaborazione… Papà, noi non smettiamo di cercarti».

4 – Niente bermuda e infradito in Tribunale: il presidente impone un “dress code”

Il presidente del Tribunale di Bergamo, Cesare de Sapia, ha deciso di usare il pugno di ferro. Perché il Palazzo di Giustizia è un luogo delle istituzioni e come tale va rispettato. Per questo ha deciso di emanare un vero e proprio “dress code” che impone determinate regole per chi si vede costretto (suo malgrado) a frequentare il Tribunale. O meglio, ha deciso di vietare alcuni capi che vengono usati con un po’ troppa disinvoltura e poco rispetto: bermuda e infradito. Chi non dovesse rispettare le regole, verrà lasciato fuori dal palazzo di via Borfuro.

5 – Auto contro un albero a Spinone: quattro feriti, grave un 85enne

Nel pomeriggio di lunedì 5 agosto, a Spinone al Lago, quattro persone sono rimaste ferite a seguito di un incidente stradale. Un’auto è infatti finita contro un albero mentre viaggiava lungo la Statale del Tonale, in direzione Lovere. I coinvolti sono un uomo, un 85enne di Ranzanico, e tre donne: una 45enne di Castro, figlia dell’uomo e autista del mezzo al momento dell’incidente; la figlia di quest’ultima, 19enne, e un’amica della ragazza, di vent’anni. Tutte e tre sono finite in ospedale in codice rosso, una al Papa Giovanni, una alle Cliniche Gavazzeni e un’altra a Seriate, ma il ferito più grave risulta essere l’85enne, trasportato in elicottero agli Spedali Civili di Brescia in codice rosso. Ancora non sono stati chiariti i motivi dell’incidente.

6 – 43enne ai servizi sociali insulta sui social un poliziotto morto: per lui scatta il carcere

I Carabinieri di Treviglio hanno arrestato un uomo di 43 anni, pregiudicato, che si trovava in prova al servizio sociale dall’ottobre 2018. L’uomo ha infatti commesso due violazioni: è andato a lavorare senza essere stato autorizzato dal magistrato di sorveglianza, ma soprattutto ha pubblicato sui social un commento offensivo nei confronti di un poliziotto morto. Quest’ultimo fatto risale a luglio, quando il 43enne ha commentato l’articolo di un sito web di cronaca milanese relativo alla morte di un poliziotto scrivendo: «Uno di meno». I Carabinieri, che aveva già segnalato la prima violazione, hanno informato l’autorità giudiziaria anche di questa condotta e il magistrato di sorveglianza di Brescia ha deciso di sospendere la misura alternativa, disponendo per il 43enne la custodia cautelare in carcere.

7 – PalaFacchetti distrutto, la Blu Basket si allenerà a Spirano

Mentre Treviglio fa la conta dei danni dopo la tempesta che ha colpito la città della Bassa lo scorso venerdì 2 agosto, la Blu Basket ha trovato una nuova e temporanea casa, visto che il PalaFacchetti è stato gravemente danneggiato (si parla di circa seicentomila euro di danni): la formazione di pallacanestro militante in A2 continuerà la preparazione alla nuova stagione a Spirano. Qui, però, non sarà possibile giocare eventuali partite ufficiali, come ha spiegato il presidente del club Gianfranco Testa a Bergamonews: «Purtroppo non è conforme ai regolamenti ufficiali. Per il campionato vero e proprio dovremo quindi stare a vedere: come detto, dipende molto dai tempi. Quando avremo dati certi valuteremo come muoverci. Non ci sono tanti spazi liberi in zona in grado di ospitare partite ufficiali di campionato: ci sono Brescia, Bergamo o Crema, ma anche li ci sarebbero problemi organizzativi dato che vengono utilizzati anche per altri eventi. La speranza è quindi di riuscire a tornare nella nostra sede il prima possibile».

8 – Acqua più cara nella Bassa: Cogeide annuncia aumenti del 12 per cento

Come riporta L’Eco di Bergamo, a breve nella Bassa le bollette dell’acqua aumenteranno del 12 per cento. L’aumento riguarderà i diciotto Comuni serviti dalla Cogeide spa. Il rincaro, però, non dovrebbe entrare in vigore tutto subito, ma verrà probabilmente spalmato in un biennio: «Questo aumento – afferma il presidente di Cogeide, Giorgio Rigamonti – è vitale per l’azienda a fronte dei costi fissi nella gestione della rete idrica e fognaria che sono aumentati: basti pensare al rincaro che ha subito lo smaltimento dei fanghi derivanti dalla depurazione. E poi a fronte degli investimenti che dobbiamo sostenere».

9 – Va in pensione il dottor Orazio Valsecchi. Per lui trentamila interventi in quarant’anni

Il dottor Orazio Valsecchi, classe 1951, va in pensione e non è più il direttore del Dipartimento cardiovascolare e della Cardiologia 2 Diagnostica interventistica dell’Asst Papa Giovanni. All’ospedale cittadino Valsecchi ha dato ben quarant’anni della sua vita e ha così commentato “l’addio” sulle pagine de L’Eco di Bergamo: «Mi metto a disposizione dei pazienti e dell’ospedale per il quale ho lavorato per quarant’anni. Farò il primario di me stesso, offrendo la mia professionalità e la mia esperienza ai malati e ai colleghi più giovani come medico volontario, e quindi, lo dice la parola stessa, non remunerato, per alcuni giorni alla settimana: certo, dopo tanto tempo passato qui, un po’ strano mi sento. Non è che io fossi proprio pronto a vincere il concorso dell’Inps…». Si stima che durante la sua carriera abbia compiuto oltre trentamila interventi.

 

5 agosto 2019

 

1 – Tragedia di Azzano, Gori incontra i genitori dei ragazzi morti. Poi scrive: «Con loro piange tutta la città»

Ha toccato tutta Bergamo la tragedia che nella notte tra sabato 3 e domenica 4 agosto ha portato alla morte Luca Carissimi e Matteo Ferrari, rispettivamente 18 e 21 anni, travolti (volontariamente o meno saranno le indagini a provarlo) da un 33enne di Curno che aveva un tasso alcolico superiore allo 0,8 ed è stato arrestato. I due giovani sono stati uccisi ad Azzano, mentre tornavano da una serata alla discoteca Setai, dove pare avessero litigato con l’uomo alla guida dell’auto che li ha colpiti mentre tornavano a casa in motorino. Luca è morto sul colpo, Matteo nel letto dell’ospedale Papa Giovanni in cui era stato ricoverato in condizioni gravissime. Entrambi i ragazzi erano di Borgo Palazzo, per questo il sindaco Giorgio Gori ha fatto visite alle loro famiglie, portandogli il cordoglio di tutta Bergamo. Poi, su Facebook, il primo cittadino ha scritto: «Non credo ci sia dolore più grande di quello di un padre e di una madre che perdono tragicamente il proprio figlio, nulla di più straziante. Ho abbracciato i genitori di Luca Carissimi e di Matteo Ferrari. […] Non avevo parole, solo la carezza di un papà a padri e madri messi di fronte ad una prova più grande di loro, il desiderio di portare loro un poco di conforto, la vicinanza mia e di tutta la città. […] Non ho trovato rabbia negli occhi di questi genitori, e sì che sarebbe stata comprensibile, tanto meno desiderio di vendetta. Di giustizia – quella sì – ma forse ne avvertiamo più noi il bisogno, perché ci preme che una cosa così non debba più accadere, e serve per questo che le responsabilità non restino impunite. […] In una città che a volte fatica a ritrovarsi, in un tempo che suggerisce velocità e indifferenza, il Borgo resiste come luogo dell’incontro e della condivisione. Puoi anche far finta che non sia così, finché non arrivano momenti come questi. In cui il tuo quartiere, quello in cui sei nato e cresciuto, ti si stringe attorno e ti fa sentire meno solo».

2 – A Bergamo e provincia sono oltre seimila le domande accolte per il Reddito di Cittadinanza

Primo bilancio per quanto riguarda la nuova (e discussa) misura del Governo targato Lega e Cinque Stelle: il Reddito di Cittadinanza. Secondo i dati pubblicati oggi, lunedì 5 agosto, dall’Inps, a livello italiano sono 7.765 i Comuni in cui risiedono cittadini che godranno della misura. In Lombardia, la provincia di Bergamo è quarta per numero di beneficiari (6.023), dopo Milano (29.573), Brescia (9.099) e Varese (6.241).

3 – Un marocchino di 25 anni che doveva essere espulso ha tentato la fuga e aggredito un carabiniere

Lunedì 5 agosto, i Carabinieri di Calusco hanno arrestato un cittadino marocchino di 25 anni residente a Solza, pregiudicato per reati che gli sono costati la revoca del permesso di soggiorno e l’avvio delle procedure d’espulsione. Dopo essere stato accompagnato alla Clinica Gavazzeni di Bergamo per effettuare le necessarie visite mediche prima dell’espulsione, il venticinquenne ha tentato di fuggire da un’uscita secondaria. Un carabiniere ha cercato di fermarlo e ha riportato una frattura del metacarpo nella colluttazione con il marocchino, che è poi stato comunque fermato e arrestato per resistenza a pubblico ufficiale. Domani, martedì 6 agosto, verrà processato per direttissima.

4 – Commercio in Città Alta, nei primi sei mesi dell’anno calo tra il 20 e il 25 per cento

Sono dati allarmanti quelli relativi ai primi sei mesi del 2019 per le attività commerciali in Città Alta. Come riporta il Corriere Bergamo, infatti, si stima una perdita pari al venti, venticinque per cento rispetto al primo semestre del 2018. Dati che lasciano sbalorditi se confrontati, invece, alla costante crescita del turismo in città, in particolare sulla Corsarola. A commentare i numeri è Fabrizio Zirafa della Comunità delle Botteghe di Città Alta e titolare della gioielleria Brivio: «Il commercio in generale è in flessione, ma qui abbiamo notato una diminuzione del flusso e chi è a spasso la domenica non porta sacchetti, ma in mano tiene qualcosa da sgranocchiare. Viviamo un turismo “popolare” che mangia, passeggia e se ne va. Ma che cosa lascia di tangibile?». Aggiungendo poi: «Si potrebbe anche obiettare che, in determinati ambiti merceologici, una certa qualità commerciale non è all’altezza… Credo che per potenziare il commercio in Città Alta sia necessario fare uno scatto in avanti». Intanto, sempre il Corriere riporta le ultime novità sull’apertura di California Bakery all’ex Caffè della Funicolare. O meglio, sulle tante domande relative all’apertura: «Abbiamo un organico di 20 persone che deve prendere servizio, tutto personale del territorio, ma ancora non abbiamo certezze sulla data di avvio dell’attività», spiega il nuovo titolare, Marco D’Arrigo. Alla base dei punti di domanda ci sono le contestazioni che la Soprintendenza ha mosso sul restyling dei locali, relativo al mancato passaggio autorizzativo che i nuovi gestori avrebbero dovuto chiedere in avvio di cantiere lo scorso autunno. D’Arrigo però spiega anche che se ci dovesse finalmente essere un confronto diretto con la Soprintendenza, tutto potrebbe sbloccarsi in pochi giorni.

5 – Scontro sulla A4 la sera di domenica, feriti quattro bambini

Alle 22 circa di domenica 4 agosto, nel tratto di autostrada A4 compreso tra Dalmine e Bergamo, due auto si sono scontrate, con ben otto persone coinvolte nell’incidente. Tra queste, anche quattro bambini: due femmine di 8 anni, una di 4 e un maschietto di 9. Fortunatamente solo ferite lievi per gli occupanti, che sono stati trasportati al Papa Giovanni e all’ospedale di Alzano per accertamenti.

6 – PalaFacchetti di Treviglio danneggiato dal maltempo, la squadra di basket costretta a cambiare casa

Sono ingenti i danni provocati dalla vera e propria tempesta che si è abbattuta sulla Bergamasca venerdì 2 agosto. Tra i Comuni più colpiti, c’è Treviglio, dove il locale palazzetto dello sport, il PalaFacchetti, è stato addirittura “scoperchiato”. Una situazione che costringe la nota squadra locale di basket, militante in Serie A2 nazionale, a trovare una nuova “casa”. I lavori e l’iter burocratico per il ripristino della struttura sono stati già avviati e la loro durata, secondo una prima valutazione, si dovrebbero protrarre per oltre un mese. Questo significa che la prima partita ufficiale della stagione che si sarebbe dovuta disputare il 20 settembre tra Treviglio e Orzinuovi in occasione della gara inaugurale della Supercoppa necessiterà di essere giocata da un’altra parte. Si spera che per l’esordio casalingo del campionato, fissato con Rieti domenica 6 ottobre, tutto sia stato risolto.

7 – L’addio a don Algeri a Torre de’ Roveri

La mattina di lunedì 5 agosto, Torre de’ Roveri s’è fermato per dare l’ultimo addio a don Edoardo Algeri, morto per un malore venerdì 2 agosto mentre era in bicicletta (grande passione sua e della sua famiglia) sulle strade di Camerata Cornello. Come riporta L’Eco di Bergamo, la parrocchiale di Torre de’ Roveri non è riuscita a contenere la folla che si è assiepata sul sagrato. Al funerale era presente anche il vescovo Francesco Beschi, visibilmente commosso, che ha celebrato la messa. Decine i preti che lo hanno conosciuto e che hanno voluto essere presenti alla cerimonia.

8 – La banda dello spray fermata per la tragedia di Corinaldo aveva colpito anche al Bolgia

Sette giovani sono stati fermati questa settimana con l’accusa di aver scatenato il panico l’8 dicembre scorso nella discoteca Lanterna Azzurra di Corinaldo, causando così la morte di sei persone, lì presenti per il concerto di Sfera Ebbasta. I fermati sarebbero membri della cosiddetta “gang dello spray”: in locali molto affollati spruzzavano nell’aria dello spray al peperoncino, creando il panico e cogliendo così l’occasione permettendo così ai furfanti di rubare oggetti di valore ai presenti. Stando alle indagini, pare che alcuni membri di questa banda, a fine aprile sarebbero stati presenti alla discoteca Bolgia di Osio Sopra, tant’è che quella sera nel locale sono stati rilevati diversi furti.

9 – Dopo circa 30 anni, la funicolare di San Pellegrino vicina alla ripartenza

«Non si hanno ancora certezze sulle tempistiche, ma speriamo di aver concluso le necessarie verifiche sulla struttura entro la fine di settembre»: così ha parlato Vittorio Milesi, sindaco di San Pellegrino. Dopo quasi trent’anni di inattività, infatti, la funicolare della “capitale brembana” è vicina alla ripartenza. Mancano i collaudi, ma la funicolare che porta alla località Vetta è pronta per la riapertura. Merito di un finanziamento di cinque milioni di euro concesso da Regione Lombardia e che ha permesso alla struttura di essere dotata di nuove carrozze e rotaie, oltre che di un impianto di videosorveglianza e illuminazione, senza contare la riqualifica delle due stazioni di partenza e arrivo, come ha spiegato Bergamonews.

10 – Magut Race, vince Daniel Guerini

Successo per la Magut Race, la goliardica manifestazione, giunta alla quarta edizione, che ha richiamato oltre cento concorrenti da tutto il nord Italia. La vittoria finale è andata a Daniel Guerini, di Cene, che ha completato la prova in 1’55”. Secondo classificato Maicol Morstabilini; terzo Giacomo Laini in 1’59”. Nella classifica femminile si è imposta la runner Elisa Pelliccioli in 4’39”. Dietro di lei, Grease Molteni e Lisa Galvan (6’13”).

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