Cinque notizie che non lo erano
Una su Katia dello spot di Intesa

 

1) Spinaci contaminati da mandragora: famiglia in ospedale

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Una famiglia di Milano è finita in ospedale il 30 settembre per un’intossicazione che, secondo le prime ricostruzioni, pare fosse stata causata da una confezione di spinaci Bonduelle. Il Ministero della Salute ha diramato un avviso di richiamo per questo prodotto, invitando la popolazione a non consumarlo, almeno finché non sarebbero state fatte le analisi dovute. Lunedì 9 ottobre l’azienda con un comunicato stampa ha reso pubblico l’esito negativo degli esami effettuati dalla Agenzia di Tutela della Salute della Città di Milano, escludendo la presenza di sostanze collegabili alla mandragora.

 

2) Intesa San Paolo licenzia la direttrice dello spot diventato virale

La banca Intesa San Paolo è stata duramente criticata la scorsa settimana, in seguito alla pubblicazione di alcuni spot aziendali. I filmati sono stati registrati per un concorso interno alla banca, ma qualche dipendente ha deciso di diffonderli sui social, causando ilarità ma anche duri giudizi. Le proteste sono aumentate quando su Facebook ha iniziato a circolare un presunto annuncio di Intesa San Paolo, che per contenere la brutta figura avrebbe deciso di rimuovere una delle protagoniste dei video dal suo incarico di direttrice di filiale. Il post però era falso, la banca ha infatti diffuso un comunicato su Facebook nel quale veniva ribadita la vicinanza alla propria dipendente e nel quale si cercava di spiegare la finalità di tali spot.

 

3) Provata la correlazione autismo-vaccini, assolto Wakefield

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Le principali bufale che sono circolate in questi anni sul tema vaccini provengono da uno studio, ormai molto noto, pubblicato da Andrew Wakefield, medico radiato dall’ordine proprio a causa delle sue controverse pubblicazioni. Il punto principale delle sue teorie, portate avanti ancora oggi da chi è contrario ai vaccini, era la correlazione tra autismo e vaccini, più volte smentita dalla comunità medica. Alcuni blog hanno annunciato la sua totale assoluzione e conseguente rivalutazione delle sue sperimentazioni, ma si tratta di una notizia falsa. Ad essere stato scagionato dalle accuse sono stati i suoi collaboratori, ma non per meriti scientifici, bensì perché non è stato provato il loro dolo nel diffondere false ricerche mediche. Alcuni mesi fa il blogger David Puente aveva già ricostruito i dettagli della vicenda.

 

4) La casetta tolta all’anziana terremotata per darla ai profughi

La ricostruzione nelle zone del Centro Italia colpite dal terremoto è ancora alle primissime fasi ed ha fatto molto discutere la vicenda di un’anziana novantacinquenne, costretta a lasciare la sua casetta in legno in provincia di Macerata, ritenuta abusiva. La donna avrebbe anche chiesto aiuto a Mattarella, il Viminale però con una nota ha dichiarato di non aver mai ricevuto nessuna missiva. L’indignazione sui social è ulteriormente montata con la diffusione dell’ennesima falsa dichiarazione di Laura Boldrini. La Presidente della Camera avrebbe proposto di utilizzare la casetta, ora sgombra, per destinarla ad una famiglia di profughi. Si trattava ovviamente di una bufala.

 

5) L’appello per la donna che ha perso la memoria

BUFALA DONNA CHE HA PERSO LA MEMORIA

Innanzitutto STOP ALLE CONDIVISIONI…poi scusatemi se anche noi siamo caduti…

Pubblicato da Ciò che vedo in città su Lunedì 9 ottobre 2017

In questi giorni sono circolate diverse richieste d’aiuto in favore di una donna, che avrebbe perso la memoria e che si troverebbe attualmente in ospedale, in attesa di ricongiungersi con i suoi cari. All’interno del messaggio era indicato il numero di telefono della struttura ospedaliera da contattare in caso di informazioni utili, ma esistono più versioni che si riferiscono a città ed ospedali differenti. Non ci sono stati fino ad oggi riscontri reali su questa vicenda, che sembra essere l’ennesima catena di Sant’Antonio, l’unica conseguenza concreta, purtroppo, è stato l’intasamento delle linee telefoniche degli ospedali nominati.

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