Cinque notizie che non lo erano
Tante sulle elezioni del 4 marzo

 

1) La Fiorentina e il rinnovo postumo del contratto di Davide Astori

La scorsa domenica il calcio italiano si è fermato per rispettare la morte del giovane calciatore della Fiorentina, Davide Astori. Il cordoglio è stato trasversale e le dimostrazioni d’affetto sono state moltissime, ma c’è chi ha provato a sfruttare perfino questa situazione per guadagnare con qualche click in più sulla propria pagina web. Alcuni blog hanno rilanciato la falsa notizia che la Fiorentina avrebbe deciso di rinnovare il contratto di Davide Astori e destinare lo stipendio alla moglie ed alla piccola figlia. La società è intervenuta prontamente per smentire la notizia sul proprio sito web: «Si tratta di una bufala – si legge – niente di ciò è stato deciso. La società viola e i suoi dirigenti in questo momento si stanno unicamente concentrando sul silenzio, sul rispetto e sul ricordo del proprio capitano e dei propri familiari».

 

2) Trovate 500mila schede precompilate in Sicilia

La giornata che ha anticipato le elezioni è stata segnata da qualche contrattempo, compresi alcuni errori nella stampa di alcune schede a Palermo, che sono state successivamente corrette. Partendo probabilmente da questa notizia vera, qualcuno ha provato ad attribuire a questo errore una connotazione criminale, denunciando il ritrovamento di 500mila schede elettorali con già contrassegnato il simbolo del PD. Si trattava di una bufala, già circolata in forma simile in occasione delle elezioni regionali siciliane. Il nuovo meccanismo elettorale, avvalendosi del bollino anti-frode, non permette l’utilizzo di schede che vengano introdotte dall’esterno del seggio.

 

3) Il nuovo bollino anti-frode viola la privacy

L’introduzione del nuovo bollino anti-frode è servito anche a impedire che, come accaduto in passato, dall’esterno dei seggi le organizzazioni criminali consegnassero ai cittadini schede elettorali pre-compilate, in cambio di denaro. Qualcuno però ha messo in dubbio la correttezza di questo sistema, perché la possibilità di controllare singolarmente la provenienza di ogni scheda potrebbe permettere facilmente di risalire al voto di ogni singolo elettore. Il meccanismo in realtà prevede che il bollino venga rimosso prima dell’introduzione della scheda nell’urna, che quindi viene poi resa del tutto anonima come prevede la legge. In sede di scrutinio, quindi, ogni scheda era priva di bollini e per questo era impossibile risalire all’identità dei votanti.

 

4) Le fotografie di Amatrice sotto la neve

Le bufale a sfondo politico in questi giorni sono state prevalenti, il cima acceso che ha preceduto le votazioni del 4 marzo ha infatti facilitato la diffusione di notizie false che portassero consenso ai vari partiti. Sono state condivise sui social anche una serie di fotografie di Amatrice, che sarebbe allo stremo a causa della totale assenza di aiuti pubblici. La situazione nella zona del Centro Italia colpito dal terremoto non è ancora stabile, ma le fotografie utilizzate risalgono in realtà ad oltre un anno fa. Le immagini erano state diffuse da diverse testate online il 18 gennaio 2017, periodo nel quale la zona, già in grande difficoltà, era stata colpita da una forte nevicata, come spiegato dal blogger David Puente.

 

5) In Egitto nevica per la prima volta dopo 112 anni

Le suggestive immagini delle piramidi innevate hanno fatto il giro dei social in questi giorni, passando anche per diversi siti web. Secondo quanto scritto, l’ondata di freddo che ha colpito la scorsa settimana l’Italia avrebbe coinvolto anche l’Egitto, portando addirittura ad una copiosa nevicata, in grado di coprire gran parte del Paese. La fotografia però è falsa ed è stata ritoccata in modo da far apparire una spessa coltre di neve che in questi giorni non si è assolutamente vista in quella zona. In tempi recenti, il 13 dicembre 2013, si è davvero verificata una nevicata al Cairo, pur limitandosi a un sottile velo che ha appena ricoperto le strade.

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