Futura Tratta della salute in treno
Stazioni a Giovanni XXIII e Bolognini

«Circa due anni e mezzo fa, insieme al presidente della Provincia di Bergamo, Matteo Rossi, abbiamo iniziato a sognare di collegare l’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo alla linea ferroviaria. Il sogno, oggi, dopo un duro lavoro, è diventato realtà». Lo scrive Alessandro Sorte, assessore regionale ai Trasporti, bergamasco. Che aggiunge: «Ad agosto inizieranno i lavori per la realizzazione della fermata all’Ospedale di Bergamo (per un investimento economico di 6 milioni di euro) e molto probabilmente il servizio ferroviario entrerà in funzione con il cambio orario di dicembre 2017. La progettazione del raddoppio della linea ferroviaria (Ponte San Pietro- Bergamo-Montello) è iniziata nel gennaio 2017 e la sua realizzazione (circa 70 milioni di euro) è di vitale importanza perché consentirà di avere un servizio ferroviario metropolitano e quindi un sostanziale aumento dell’offerta a partire dalla fermata all’Ospedale: ci sarà una fermata all’ora, ma con la realizzazione del raddoppio ferroviario ci sarà un treno ogni 15 minuti che fermerà all’Ospedale Papa Giovanni XXIII. Ma c’è di più: all’interno del raddoppio ferroviario, oggi, in collaborazione con la direzione dell’ospedale di Seriate e l’Amministrazione comunale, abbiamo predisposto, insieme ad RFI, la progettazione della fermata all’Ospedale di Seriate (con uno spostamento dell’attuale stazione di circa 300 metri verso il polo ospedaliero), creando così  la «Tratta della salute» che, con l’acquisto dei 160 treni, proietterà la Provincia di Bergamo a livelli europei».

 

 

La viabilità ci guadagna. «La nuova fermata – ha detto Il direttore generale dell’Asst Bergamo Est (che comprende anche il Bolognini), Francesco Locati, come riportato da L’Eco di Bergamo – rappresenterà un indubbio vantaggio anche per la viabilità. Ogni giorno, infatti, circa tre mila tra visitatori e operatori si recano da noi per lavorare, effettuare visite o portare un saluto ai propri cari». Il Comune di Seriate ci sta eccome: «Ci siamo presentati al Pirellone con un certo timore, ma abbiamo riscontrato la massima disponibilità – spiega il sindaco, Cristian Vezzoli -. Già l’ammodernamento e l’aumento di frequenza della linea poteva essere considerato un bel passo in avanti, ma l’arrivo di una fermata nei pressi dell’ospedale rappresenterà un abbinamento perfetto tra trasporto e funzione sociale».

 

 

In futuro, forse, fermata al Policlinico San Pietro. Alla «Tratta della Salute» potrebbe aggiungersi poi un ulteriore e importante snodo. Di strada, sostanzialmente, all’altezza del Policlinico di Ponte San Pietro, Una rivoluzione per trasporti e sanità. «Ci interesserebbe moltissimo garantire anche ai nostri utenti la possibilità di accesso diretto all’ospedale. Per questo siamo pronti a impegnarci in termini economici – spiega Francesco Galli, amministratore delegato degli Istituti Ospedalieri Bergamaschi, parte del Gruppo San Donato, sempre su L’Eco –. Il nostro ospedale si affaccia proprio sui binari della ferrovia, e in occasione del raddoppio della linea si potrebbe ipotizzare una stazione per il passaggio e la sosta di un mezzo di trasporto veloce nei paraggi della struttura, anche utilizzando una parte di terreno di nostra proprietà». Solo un’ipotesi, per ora, senza un’idea precisa sui costi.

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