La posta degli amori sfigati
Paura di innamorarti? Bella scusa

Cara Alba,
Mi viene in mente la canzone di Jovanotti, quella dove dice che la vertigine non è paura di cadere ma voglia di volare. Un verso bellissimo, ma falso come tre quarti delle cose che ci propinano scrittori, cantanti, registi e tutti quelli della loro specie. Io ho paura di innamorarmi e stop. Ho proprio paura di restare invischiata un’altra volta in qualcosa di cui non ho il controllo. Non capisco perché questa cosa stupisca. Sì, è bello ogni tanto, ma finisce sempre male quando non si ha il controllo di ciò che accade e succede in noi e attorno a noi. Non sono una che gira troppo attorno alle questioni e quando mi rendo conto che le cose con un uomo stanno diventando un po’ più serie, lo dico chiaro e tondo: arrivederci e grazie. Non posso permettermi, a 37 anni, di vivere ancora amori adolescenziali. Prevengo invece di curare. Quello che ti chiedo, cara Alba, è se è davvero così impossibile immaginare che amore e ragione possano far rima e non si fermino invece alla semplice assonanza.
Adele

Cara Adele,
che musica, cinema e letteratura abbiano rotto le palle e che siano fin troppo stucchevoli quando si tratta di dare risposte sulle nostre beghe quotidiane, è una realtà che sostengo da sempre. Tuttavia, penso anche che si possa dire molto di qualcuno in base a quello che trova noioso e pesante. Di solito, sono quelle verità talmente scomode che è meglio alzare gli occhi al cielo e sbuffare, dichiarare di non occuparsi di certe cose piuttosto che guardare in faccia una ferita che sembra sempre fresca. Tutto questo preambolo per dirti che la paura di innamorarsi non mi ha mai intortato un granché. Ci sono persone più fortunate di altre, persone più veloci a riprendersi, persone più sensibili, persone più predisposte a perdere la testa, ma l’amore è così: può diventare adulto, ma i sintomi saranno sempre adolescenziali. L’accusa definitiva a tutti i philofobici o sedicenti tali è in Colazione da Tiffany: «Sei una fifona, non hai un briciolo di coraggio, neanche quello semplice e istintivo di riconoscere che a questo mondo ci si innamora, che si deve appartenere a qualcuno, perché questa è la sola maniera di poter essere felici. Tu ti consideri uno spirito libero, un essere selvaggio e temi che qualcuno voglia rinchiuderti in una gabbia. E sai che ti dico? Che la gabbia te la sei già costruita con le tue mani ed è una gabbia dalla quale non uscirai, in qualunque parte del mondo tu cerchi di fuggire, perché non importa dove tu corra, finirai sempre per imbatterti in te stessa». Mi spiace per te, Adele, ma non si scappa dalle citazioni. E nemmeno dall’amore.

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