Venticinque minuti a tutto Gasp
E il bello continua ad arrivare

La vittoria di Napoli è esaltante, per la dinamica con la quale è maturata e corrobora vistosamente le chances di Champions europee dell’Atalanta. Sesta era la Dea prima di vincere al San Paolo; quarta è stasera quanto a punti, gli stessi del Milan che, però, è in vantaggio negli scontri diretti rispetto ai bergamaschi. Ma nulla è più intrigante della corsa europea, pensando per esempio agli scontri diretti delle rivali, ad esempio come Torino-Milan, in programma il 28 aprile e ricordando che la Grande Volata terminerà soltanto il 26 maggio.

Se la partita del San Paolo doveva essere la prova generale della semifinale del 25 aprile con la Fiorentina, la prova è stata entusiasmante, a conferma ancora una volta della grandezza di Gasperini e nonostante l’eccesso di fiscalismo di Orsato che l’espulsione del tecnico poteva tranquillamente risparmiarsi. Il giorno in cui gli arbitri, ivi compresi i migliori, la pianteranno di ergersi a protagonisti, sarà sempre un bel giorno.

La sfida di Napoli, tecnicamente e agonisticamente è stata di alto livello, dall’una e dall’altra parte. L’Atalanta ha avuto il merito di non disunirsi, dopo il gol di Mertens propiziato dalla sfortunata deviazione di Mancini. Nelle fila nerazzurre, sugli scudi un Gollini da nazionale che non sbaglia mai una parata; Zapata, implacabile ex; Masiello (pazzesco il salvataggio del difensore ad evitare il raddoppio di Milik, a dimostrazione di un’eccellente condizione atletica). Per non dire di Gomez, onnipresente per novanta minuti e di Ilicic, il cui cambio di passo ribalta le partite. Com’è puntualmente avvenuto al San Paolo, contro un gran bel Napoli che, nel primo tempo, non aveva affatto accusato i contraccolpi dell’eliminazione dall’Europa League per mano dell’Arsenal.

Ora c’è la Fiorentina. Gasp, stasera in tv ha giustamente sottolineato che la partecipazione alla Champions League sarebbe straordinaria per Bergamo così come la finale di Coppa Italia a Roma. Gli ultimi venticinque minuti dell’Atalanta a Napoli sono stati da manuale del calcio di Gasperini che alla Dea ha trasmesso
una mentalità europea. Bergamo Post lo scrive da due anni: il bello deve ancora venire. E il bello continua ad arrivare.

E per finire godiamoci un po’ di numeri:

  • l’Atalanta con 66 gol in questo torneo ha già eguagliato con cinque giornate di anticipo il suo primato personale di gol stabilito in un solo torneo : 66 reti nel 1949/50.
  • Duvan Zapata 21 gol (come Piatek, meglio solo Quagliarella a 22). Solo due cannonieri dell’Atalanta hanno realizzato più reti di lui in un solo Campionato: Pippo Inzaghi con 24 gol nel 1996/97, unico bomber della Dea a vincere la classifica cannonieri (poi passato alla Juventus nel 97/98), e Jeppson 22 gol nel 1951/52 (nell’unico suo anno a Bergamo prima di passare al Napoli), per quest’ultimi la cifra complessiva di reti a fine Torneo. Il colombiano nella speciale classifica dei bomber piu’ prolifici dell’ Atalanta in serie A sempre in un solo Torneo ha già superato Sorensen con 20 reti nel 1950/51.

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