Come potrebbe il Liverpool
offrire 60 milioni per il Papu?

Non c’è nessuna motivazione logica per pensare di cedere Papu Gomez nel mercato di gennaio. E nessuna società con un progetto e dei dirigenti seri possono pensare di offrire 60 milioni di euro per strappare un giocatore come Papu Gomez all’Atalanta. Nel circo del calciomercato se ne sentono di tutti i colori e nel giorno in cui si sono sbloccate le operazioni Kurtic e Dramè, con Rizzo che pare in procinto di vestire la casacca nerazzurra, una voce ai limiti dell’incredibile ha turbato parecchi tifosi: il Liverpool starebbe pensando a Gomez per il dopo Coutinho e metterebbe sul piatto, appunto, sessanta milioni di euro.

 

 

Nessuna logica dietro ad una cessione del Papu a gennaio. Analizzando bene la situazione, non c’è nessuna logica dietro ad una eventuale cessione di Gomez in questa sessione di mercato. Il ragazzo sta giocando da protagonista in una squadra scintillante che ogni settimana merita applausi su ogni campo, la vetrina europea ancora aperta e la possibilità di fare ottime cose anche in Coppa Italia rendono ancora più bello il quadretto familiare di Gomez all’ombra di Città Alta. Tecnicamente, il ruolo e il peso del numero 10 argentino nello scacchiere orobico sono molto importanti e con la maglia dell’Atalanta il Papu ha davvero la possibilità di fare talmente bene da meritarsi la convocazione al Mondiale. Per intenderci, oggi è molto più sicuro lui di far parte dei convocati per Russia 2018 rispetto a Icardi e Dybala. Il contratto rinnovato l’anno scorso e il recente acquisto di una grande casa proprio ai piedi di Città Alta sono altri due elementi a conferma di un rapporto speciale tra Gomez e la nostra città.

Sessanta milioni? Fossero veri, da fare subito. L’unica motivazione che può portare Gomez via da Bergamo in questa sessione di mercato è una follia. L’offerta di cui si parla su alcuni giornali inglesi si aggirerebbe intorno ai sessanta milioni di euro, che per un giocatore bravo come il Papu ma alla soglia dei 30 anni e senza un particolare trascorso nelle coppe e in Nazionale sono semplicemente fuori dalla realtà. La recente cessione di Coutinho al Barcellona ha portato denaro fresco nelle casse dei Reds ma è impensabile che sulla scrivania di Luca Percassi e Giovanni Sartori a Zingonia arrivi realmente una proposta di quel livello. In prospettiva Mondiale, quindi per il mercato estivo, un ragionamento diverso e più approfondito invece si può fare. Se il Papu gioca una grande stagione e riesce a partecipare ai Mondiali, la possibilità che diventi un giocatore molto attenzionato sul mercato è alta e considerando il suo stipendio, l’età, gli obiettivi futuri e la legittima volontà di provare un’esperienza in una big che faccia la Champions (ammesso che non ci arrivi l’Atalanta, magari vincendo l’Europa League) la sua partenza sarebbe anche più “logica”.

 

 

Kurtic-Dramè-Rizzo: il triangolo estense. Tornando a cose molto più serie e concrete, la giornata decisiva per lo sblocco della trattativa con la Spal per Kurtic è arrivata ieri. Il calciatore sloveno, nel giorno del suo compleanno, ha fatto ritorno a Bergamo con la compagna Amela e dopo aver postato su Instagram le foto con l’anello di fidanzamento è partito con destinazione Ferrara. Le visite mediche potrebbero arrivare nelle prossime ore. Dalle indiscrezioni che filtrano, insieme a Kurtic approda alla Spal anche l’esterno sinistro Dramè e l’Atalanta incasserà una cifra di poco inferiore ai 5 milioni di euro per l’intera operazione. Il percorso inverso dovrebbe invece farlo Luca Rizzo, il duttile centrocampista classe 1992 (quindi tre anni in meno di Kurtic) che può giocare sia in mezzo che come esterno. Se tutto fosse confermato, arriverebbe dal Bologna in prestito con diritto di riscatto (è alla Spal con la stessa formula) per dare una mano al gruppo orobico sia nella zona esterna che nel pacchetto centrale. Rizzo non è certamente un uomo da copertina ma, dal punto di vista strettamente strategico, l’Atalanta esce da questa operazione con due giocatori in meno (Kurtic classe 1989 e Dramè classe 1985) e uno più giovane, oltre a quasi 5 milioni di euro in cassa.

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