La prima sfida di Champions
L’ok Uefa al Gewiss Stadium

La prima “sfida” da Champions League è in programma da domani a giovedì allo stadio di Bergamo. No, non ci saranno i giocatori di Gasperini e gli avversari a battagliare sul rettangolo verde bensì commissari della Uefa (per ora non si conoscono numero e nomi, ma di certo sarà una formazione tosta) che avranno il compito, delicatissimo, di valutare il cantiere e il progetto per dare una risposta importante: l’ok per giocare le partite della massima competizione europea a Bergamo.

 

 

La situazione dello stadio. Il cantiere di Viale Giulio Cesare viaggia a ritmi forsennati, a oltre due mesi dall’inizio dei lavori (su cinque previsti prima dell’ultimazione della Curva Pisani a fine settembre) tutto procede secondo il calendario e non ci sono ritardi. Già questa è una bellissima notizia e basta passare vicino allo stadio per capire che ogni giorno viene aggiunto un pezzo in più da sogno: lunedì, in una sola giornata, sono state montate le prime tre strutture in acciaio per la copertura lato tribuna Ubi. Il cuore della Pisani è in via di definizione, quasi tutti i pilastri che dovranno sorreggere i gradoni sono stati piazzati (ne mancano una manciata) e presto si procederà con le strutture orizzontali su cui poi si fisseranno i seggiolini. Il cantiere è uno spettacolo ma la Uefa non sarà solo impressionata dalla proverbiale laboriosità bergamasca: l’attenzione degli uomini di Nyon sarà rivolta soprattutto alla valutazione dei progetti presentati a fronte dei reali lavori da fare. La partita si gioca qui.

 

 

I problemi da risolvere. La parte più semplice da smarcare è anche quella più scenografica: la consegna della nuova Curva Pisani è prevista per fine settembre, la prima gara di Champions League interna sarebbe quella di inizio ottobre e quindi siamo perfettamente in linea con i tempi. I commissari Uefa dovranno però valutare i seggiolini da piazzare in Morosini (a file alterne) e nel settore ospiti più tutta la Tribuna Ubi dove le sedute dovranno essere sostituite. Per questo non ci sono deroghe: se non lo fai, al massimo ti fanno giocare con il settore chiuso. Il problema più delicato, però, riguarda l’illuminazione, qui il nocciolo della questione può però essere risolto dalla partnership con Gewiss che ha dato da lunedì il nome allo stadio ed è un leader mondiale del settore. In Pisani ci saranno fari e luci posizionate a norma Uefa, mentre in Morosini resteranno per un anno le due torri faro. Il loro carico di lumen (questa l’unità di misura della luce), tuttavia, non basta. Tocca giocare con nuove fondi di illuminazione e il loro posizionamento. Meno complicate le situazioni di stampa e spogliatoi oltre che di aree vip: ci sono cose da fare, ma una soluzione c’è.

 

 

Mercato: niente accelerate in entrata, ciao Berisha. Sul fronte mercato, intanto, non ci sono particolari novità. In entrata è sempre tutto in stand-by mentre per quanto riguarda le cessioni sono i giorni del passaggio di Berisha alla Spal: tra giovedì e venerdì si attende la fumata bianca ufficiale. A stretto giro di posta anche D’Alessandro dovrebbe seguire il compagno mentre Cornelius e Reca sono sempre seguiti dal Verona.
A questo punto diventa complicato pensare a nuovi innesti prima del ritiro, con la possibilità che ragazzi come Barrow e Pessina (destinati a lasciare Bergamo) vadano comunque a Clusone con la squadra in attesa dei nuovi innesti. Il colombiano Muriel continua il suo lavoro di recupero e dovrebbe essere in Valle Seriana verso la metà del mese, mentre per il collega Zapata le vacanze sono appena iniziate dopo la Copa America e l’appuntamento con lui è verso la fine del ritiro di Clusone.

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