Nomi e “sparate” dei tifosi
per il mercato atalantino

In attesa dei movimenti veri e di capire qualcosa in più delle strategie atalantine, cosa pensano i tifosi del mercato atalantino? Chi vorrebbero e in quale ruolo? La pagina Facebook Radiodea ha proposto una specie di sondaggio popolare, hanno partecipato circa un centinaio di utenti e i nomi che sono usciti sono dei più disparati. La cosa divertente è che ci sono tre tipi di appassionati che hanno risposto: chi ragiona sulle alternative, chi punta nomi impossibili e chi si ferma al nome senza considerare infortuni e risposte del campo.

 

 

Le alternative ai titolari. La convinzione più diffusa è che il gruppo dei titolari è praticamente completo. Quasi tutti gli utenti che hanno partecipato al sondaggio sono consapevoli del fatto che si possono puntare ragazzi che altrove non trovano spazio e che con Gasperini sarebbero quasi pronti praticamente subito. I nomi di Laxalt e di Bertolacci richiamano i trascorsi genoani, per l’attacco gente come Matri o Destro al posto di Tumminello sono considerati interessanti così come Brignola, mentre Lazzari della Spal è decisamente più complicato visto anche il rendimento di Hatebeor e Castagne: difficile che venga a fare l’alternativa.

I più attenti segnalano anche nomi come Saint-Maximin (Nizza), Grifo (Hoffeneim) e Mbabu (Young Boys) – nella foto in copertina -. Si tratta di elementi che avrebbero bisogno di tempo per integrarsi, ma sulla scorta delle esperienze fatte con Freuler e Hateboer in passato non siamo di certo lontano da uno stile, quello di Sartori, che ha portato giocatori importanti all’ombra di Città Alta. Cristante e Mancini sono altri due esempi della stessa filosofia che vede il mercato di gennaio più di prospettiva che di valore immediato. Per la porta, l’idea Perin stuzzica, ma non trova grande seguito visto che l’ex Genoa gioca nella Juve e può vincere tutto. Ma proprio tutto.

 

 

I nomi impossibili o quasi. I tifosi sono spesso grandi sognatori e quindi ci sta che arrivino sparate, ma a volte si raggiungono livelli incredibili. Uno dei nomi gettonati per migliorare il centrocampo è quello di Barella del Cagliari, giocatore certamente importante con due grandi problemi: il primo è che è un titolare inamovibile dei sardi mentre a Bergamo dovrebbe alternarsi con de Roon e Freuler, il secondo è che ha una valutazione di 50 milioni di euro. Avete letto bene: 50 milioni di euro. Nemmeno se arrivano Babbo Natale, la Befana, Santa Lucia e tutti gli altri benefattori del regalo comandato si può sognare qualcosa di simile.

L’altro nome più forte che è uscito dalle proposte dei tifosi è quello di Perotti della Roma. Vero che il ragazzo a Roma non sta trovando molto spazio, verissimo che ci sono alternative nel gruppo giallorosso e che il suo rapporto con Gasperini è ottimo, ma è davvero difficile pensare che possa venire a Bergamo per giocarsi il posto con Ilicic e Gomez, in un 3-4-1-2 che adoggi non ha una collocazione tattica per lui (gioca esterno in un 3-4-3) e con uno stipendio davvero importante (circa 2,5 milioni di euro). Anche in questo caso sembra fantacalcio.

 

 

Quelli che non hanno nessuna logica. Chiudiamo con le richieste “buttate lì”, quelle che denotano quanto ci sia una parte di appassionati che si ferma al nome e al passato senza considerare presente e futuro. Qualcuno ha scritto di Caldara e Bonaventura del Milan. Si tratta di due figli di Zingonia, ragazzi che da queste parti apprezziamo tutti ma che in questa fase a Zingonia potrebbero lavorare solo all’Habilita, il centro medico che dista un paio di centinaia di metri da dove si allena l’Atalanta. Il difensore di Scanzo è fuori per la rottura del tendine d’achille, il centrocampista di San Severino Marche è appena stato operato al ginocchio e ne avrà per 6-8 mesi.

Per il centrocampo sono spuntati anche i nomi di Montolivo e Baselli, altri due ragazzi che in tempi diversi sono stati protagonisti con la maglia atalantina, ma pure qui siamo davvero lontano dal target del possibile nuovo innesto nerazzurro. Montolivo non gioca da tempo, è ai margini al Milan e si dice sia una questione di rifiuto del rinnovo di contratto: a fine stagione sarà libero, ha 34 anni e probabilmente cerca l’ultimo approdo della carriera. Baselli è un pilastro del Torino che non se ne priverebbe mai, non è logico pensarlo via dai granata per venire a fare uno dei tre di mezzo alla Dea: ne giocano due, perché mai dovrebbe accettare? Le vie del mercato sono infinite, la fantasia dei tifosi anche, ma la speranza è che presto inizino partite e allenamenti. In attesa di vedere cosa si muoverà davvero.