Il Papu e Muriel incantano
Ilicic non pervenuto (ancora)

Il 3-3 finale, il rigore regalato alla Lazio da cui nasce la rimonta e qualche errore di troppo non possono cancellare nelle valutazioni la prestazione mostruosa che la squadra offre per settanta minuti annientando la Lazio. Non il Badalasco, la Lazio in casa sua.

 

 

Gollini 7: inizio di gara da spettatore, primo intervento al 56’ su Immobile (che era comunque in fuorigioco), prende due gol in un minuto senza aver nessuna colpa e al 78’ salva su Luis Alberto il gol del 3-3. Spettacolare la parata su Correa al 79’ di testa, intercetta ma non respinge il rigore di Immobile che fissa il 3-3. Buona prestazione.

Toloi 7: primo tempo spettacolare con tanto si assist per Gomez che segna il 3-0 (37’), prima mezza sbavatura su Correa al 57’ e giallo tattico al 60’ che sporcano un po’ una prestazione nel complesso positiva.

Palomino 5,5: gioca benissimo per oltre un’ora, al 68’ viene punito per un fallo ingenuo su Immobile da cui nasce il rigore dell’1-3 ma il problema è che il replay conferma come Immobile si butti dopo un tocco lievissimo e un ulteriore passo in avanti. Un minuto dopo è disattento sullo scambio Immobile-Correa che insacca l’incredibile 2-3, in pieno recupero è lui a perdere palla a metà campo in uscita dando il via all’azione dei padroni di casa. Errore decisivo.

Masiello 6,5: gli tocca incrociare con Milinkovic che fisicamente è un brutto cliente, fino a quando resta in campo è bravo a contenerlo e non soffre praticamente mai. Esce per Kjaer quando servono centimetri e fisicità: altra prova positiva. (74’ Kjaer 6: entra nel momento più difficile e dimostra di saper comunque tenere la barra dritta).

 

 

Hateboer 6,5: sulla destra è sempre in movimento, dalla sua parte nascono spesso buone iniziative e, anche se Lulic ha tanta corsa, riesce a vincere spesso il duello individuale.

Freuler 7: ottima prestazione. La bella percussione al 12’ da cui per poco nasce il vantaggio è intelligente, ha sempre la capacità di mettere il piede nel posto giusto e al momento giusto. Fino alla fine prestazione da applausi. Bentornato.

Pasalic 7: prima conclusione al 3’ stoppata da Strakosha, al 12’ manca incredibilmente la conclusione da due passi su cross di Hateboer dall’area piccola, ma fino a quando resta in campo è sempre nel vivo del gioco e la prestazione merita davvero grandi applausi (59’ de Roon 5,5: entra bene, fa diga in mezzo ma è suo malgrado protagonista negativo in occasione del fallo da rigore che vale il 3-3).

Gosens 7,5: azione spettacolare al 23’ con assist al bacio per Muriel che insacca il vantaggio, gemma di un primo tempo semplicemente devastante. Al quale segue una ripresa in lieve calo spiegata da un concetto semplice: continuasse a giocare così per 90’ minuti sarebbe da top club europeo.

 

 

Gomez 7,5: sfiora il gol del 3-0 al 32’, lo segna al 37’ su assist di Toloi (in anticipo) e nonostante cali vistosamente nella ripresa è sempre una spina nel fianco degli avversari. Peccato per il 2-4 fallito nel finale.

Malinovskyi 7: al 2’ spara di sinistro di poco sopra la traversa, al 3’ manda al tiro Pasalic e al 33’ costringe Strakosha al grande intervento su punizione. Nel finale sfiora il 2-4 da fuori area con un sinistro velenosissimo (82’). Qualche pallone di troppo perso per strada, ma complessivamente una partita molto interessante.

Muriel 8: primo squillo dopo scambio con Gomez e palla sul fondo (12’), al 21’ ci riprova da fuori area e al 23’ insacca il quarto gol della sua stagione su assist di Gosens. Bravissimo al 28’ quando segna pure il quinto su punizione, pericolo costante per la Lazio fino al 66’ quando rimane in campo. Esce perché martedì servirà ancora il suo contributo, gara da applausi. (66’ Ilicic 5: entra in campo e non si vede quasi mai, in certe situazioni serve molto di più e il suo momento non è affatto positivo. Ormai da inizio stagione.

 

 

Gasperini 6,5: nel dopo partita si lamenta per il primo incredibile rigore concesso alla Lazio (dal replay si vede nettamente che il tocco non c’è) ma la partita conferma che la Dea è una squadra semplicemente meravigliosa. Unico errore del match, importante per l’economia della gara: perché togliere Pasalic per de Roon con Gomez decisamente in affanno fisico?

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