Con i Mondiali mangiamo più pizza

In questi giorni di Mondiali di calcio il ritrovarsi in compagnia, tra parenti e amici, per seguire le partite è da sempre una tradizione. Ma, mentre si guardano le ultime e più importanti partite di Brasile 2014 (stasera la semifinale tra Argentina e Olanda e domenica 13 luglio la finalissima al Maracanà di Rio de Janeiro), è sempre più frequente il consumo di pizza. Si è calcolato che, durante la Coppa del Mondo, sono stati 31 milioni gli italiani che hanno guardato almeno una partita dei Mondiali brasiliani e 23 milioni di essi lo ha fatto mangiandosi una pizza davanti alla televisione in almeno tre occasioni durante tutto l’arco del torneo. L’indagine è stata compiuta da Astra Ricerche e va a confermare l’aumento di consumo dell’alimento più rappresentativo della nostra nazione durante le competizioni a cui partecipano gli azzurri e che, anche adesso che l’Italia è andata a casa, la pizza non è passata comunque di moda. Se normalmente è il 22,4 percento degli italiani a consumare una pizza d’asporto almeno una volta a settimana, durante Brasile 2014 la percentuale è salita fino al 38 percento. Più lavoro per i pizzaioli, che hanno  quindi dovuto sfornare circa 69 milioni di pizze, utilizzando più di 12 mila tonnellate di farina, 13 mila di mozzarella e 17 mila di passata di pomodoro. Ma anche più cartone da smaltire.

Gli italiani non sono però l’unica popolazione amante di questo piatto. Una ricerca di LSA-Toluna, centro d’indagine francese, ha confermato che anche Oltralpe sono impennati i consumi di pizza nell’arco dei Mondiali: il 43,6 percento degli intervistati ha ammesso che ne ha ordinato almeno una da gustare davanti alla partita, il 29,8 percento ha, invece, preferito il gelato ed il 29,7 percento delle semplici patatine o snack da aperitivo (28 percento).