La bicicletta elettrica va in volata
(con 10mila motori firmati Polini)

Quando vedete un ciclista non prettamente in forma affrontare senza troppa fatica ripidissime, capirete che c’è il trucco: il motore. Nel 2016 gli italiani che hanno acquistato e-bike, ovvero biciclette a pedalata assistita, sono 124.400, pari a più 120% rispetto al 2015. Insomma, stiamo assistendo a una vera e propria rivoluzione che non mostra cenni di cedimento neanche per i prossimi anni. Basti pensare che nel quarto trimestre del 2016 sono state importate in Italia 40.800 bici elettriche, cifra molto vicina alle 60mila unità vendute nei primi 9 mesi del 2016.

 

 

Cosmobike Show conferma il fenomeno. Lunedì 18 settembre a Verona si chiude la terza edizione di Cosmobike Show, la rassegna internazionale di Veronafiere dedicata al mondo della bicicletta, con l’economia del settore (1,2 miliardi di fatturato), finalmente in ripresa grazie appunto al fenomeno dell’e-bike. Anche uno storico produttore tradizionale come Colnago ha fatto esordire il suo modello a pedalata assistita. Testimonial quest’anno è Fabio Aru, reduce da un Tour de France corso sugli scudi.

 

 

Bergamaschi sui pedali. Tra i 350 espositori provenienti da 25 nazioni, a Cosmobike, ce ne sono anche quattro bergamaschi: la 3T di Brembate, la Avio Bike di Misano Gera d’Adda, la Itm Bike Components di Grumello del Monte e la F.T. International di Bergamo. Di più: aleggia la presenza, indiretta, della Polini Motori di Alzano Lombardo, vera protagonista del settore: dopo il primo motore elettrico per bicicletta presentato un anno fa proprio a Cosmobike, e i mille modelli generati (almeno questo è la previsione) nel 2017, la produzione è destinata a decuplicare per l’anno prossimo. «Da qui a fine anno – spiegano Denis e Saimon Polini, a Verona per stringere nuove alleanze, a L’Eco di Bergamo – ne produrremo 1.000 esemplari, mentre l’obiettivo per il 2018 è arrivare a 10 mila. Per riuscirci, abbiamo installato una linea di produzione nel sito di Alzano e il nostro motore sarà interamente made in Italy». Il motore della Polini è stato installato sull’intera gamma ciclistica: su un telaio da mountain bike della FM Bike (azienda bresciana che produce biciclette artigianali), su una «gravel» e su una «urban» della trevisana Bikel, su una bicicletta da corsa dalla bergamasca Avio Bike. Sarà utilizzato anche dalla Bianchi, in futuro. Non solo componenti per motociclette, quindi.

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