Il motore che rende la bici elettrica
e altre 4 novità tecnologiche

La ricerca tecnologica propone ogni settimana nuove invenzioni che possono rendere più semplice la nostra vita, tra ingegneri che lavorano per grandi aziende e giovani alla ricerca di finanziamenti sulle piattaforme di crowdfunding. Ecco le novità annunciate negli ultimi giorni.

 

1) Il baby monitor che controlla ogni movimento

Le generazioni che sono cresciute insieme allo sviluppo di Internet e ad un certo tipo di tecnologia, sono ormai abituate ad avere qualche gadget in grado di facilitare il loro approccio a determinate situazioni. Perfino quando si tratta di figli neonati non si può evitare di attingere all’ultima novità tecnologica, soprattutto se è concepita per migliorare la sicurezza e farci sentire più tranquilli. Nanit è un nuovo baby-monitor che può essere montato sopra la culla del bambino e che monitora il sonno e l’attività del pargolo sia durante il giorno che durante la notte. È fornito di un sensore di movimento che serve per avvisare i genitori, con una notifica sullo smartphone, quando il bambino si sveglia. Ha una luce notturna integrata e delle casse dalle quali viene riprodotta una musica rilassante per conciliare il sonno del piccolo, oltre ad altri sensori per monitorare la temperatura e l’umidità dell’ambiente. È in grado anche di registrare dei video per mostrare i movimenti del bambino nella culla al momento del risveglio. Il prezzo base è di 349 dollari, ma sale (anche di molto) per i modelli più avanzati.

2) Un nuovo flacone per evitare gli sprechi

L’ecologia è ormai un tema con cui chiunque è costretto a fare i conti, visto che le conseguenze di anni di inquinamento sconsiderato hanno reso evidente la necessità di tracciare una nuova strada per il futuro. Gli sprechi sono uno dei principali problemi perché hanno come diretta conseguenza la produzione di più rifiuti da smaltire, e uno degli esempi più comuni riguarda i flaconi utilizzati da quasi tutti in casa, come quelli dei detersivi o del dentifricio. La loro struttura è pensata per renderne comodo l’uso, ma rende praticamente impossibile sfruttare fino a fondo il contenuto della confezione. Succede, dunque, di gettare insieme al flacone anche una certa quantità di prodotto ancora utilizzabile. L’Università dell’Ohio ha così creato un nuovo tipo di flacone composto da materiali innovativi, che si ispirano all’idrorepellenza naturale delle foglie di loto, e che risulta scivoloso per qualsiasi tipo di liquido. I comuni flaconi vengono rivestiti al loro interno di una pellicola speciale che è in grado di far scorrere fino all’ultima goccia di prodotto, senza dover premere con tutta la nostra forza ed eliminando completamente gli sprechi. Sarà molto più semplice anche il processo di riciclo dei flaconi di plastica, che normalmente devono subire un processo di profonda pulizia prima di essere effettivamente riciclati.

 

3) Un gadget per trasformare una normale bicicletta in una bicicletta elettrica

Il mercato dei mezzi elettrici pare, per ora, ancora lontano dal suo apice, soprattutto in Europa, dove le stazioni di ricarica sono presenti in numero assai esiguo e solo in poche zone. Le biciclette elettriche, ad esempio, sembrano non aver mai convinto a fondo il pubblico. Non tanto per la loro indubbia comodità, quanto per i costi eccessivi. Grazie ad una campagna di crowdfunding su Kickstarter, però, vedrà presto la luce GeoOrbital Wheel, un interessante gadget adattabile ad ogni comune bicicletta e che, di fatto, è una sorta di motore elettrico. Grazie ad esso ogni bici si potrà trasformare in un moderno mezzo elettrico «in meno di 60 secondi», almeno secondo quanto dichiarato dai costruttori. La raccolta di fondi è stata un vero e proprio successo con oltre 1,2 milioni di dollari raccolti in un mese e mezzo, circa il quadruplo di quanto richiesto per l’avvio della produzione. Si tratta di un dispositivo dotato di tecnologia tutt’altro che banale ed è personalizzabile in varie forme e colori, per adattarsi praticamente ad ogni bici. Ha un motore da 500W con batterie alimentate da celle Panasonic ad alta efficienza. Il prezzo non è certo per ogni tasca, ma è comunque molto più conveniente di quello richiesto per l’acquisto di una bicicletta elettrica vera e propria: si parte da 800 dollari.

 

4) Gli occhiali per far vedere i colori a chi non può

Moltissime persone hanno difficoltà nella percezione dei colori. C’è chi è totalmente incapace di distinguerli, vedendo soltanto una scala di grigi molto simili tra loro, e chi invece ha difficoltà soltanto con determinate tonalità. Spesso, chi ha questo tipo di problemi lo scopre soltanto in età adulta, rimanendo convinto per anni di vedere perfettamente. Fino ad oggi non c’erano delle vere e proprie soluzioni al problema. Una compagnia chiamata EnChroma ha però da poco realizzato un paio di occhiali che, secondo quanto dichiarato, sarebbero in grado di correggere questo difetto di vista, svelando così a molti il mondo reale, colorato e bellissimo. La compagnia ha anche diffuso un video divertente, dove gli occhiali vengono fatti indossare per la prima volta a persone che da tutta la vita hanno problemi di daltonismo, mostrando le loro reazioni. Sul sito del produttore viene spiegato che EnChroma non è però una cura per i daltonici: può dare risultati diversi a seconda della singola situazione, ma secondo le prove effettuate funziona molto bene nell’80 percento dei casi di difficoltà con i colori rosso e verde, quelli che più comunemente rappresentano un problema. È anche presente un test da svolgere per avere una diagnosi sulla propria capacità di percepire i colori e poter così scegliere il modello più adatto alle proprie esigenze. I prezzi, considerata l’utilità, non sono nemmeno esagerati: si parte da 350 dollari per il modello più classico.

 

5) Un nastro per calcolare con precisione le distanze

 

Le misurazioni negli ambienti chiusi possono essere molto problematiche, soprattutto per chi non è abituato ad avere a che fare con questo genere di lavori o per chi pretende una precisione quasi chirurgica anche in spazi piuttosto ampi. I mezzi tradizionali a volte non sono sufficienti per un risultato soddisfacente, così su Kickstarter qualcuno ha pensato di lanciare un progetto semplice ma geniale: un nastro per le misurazioni che mostra precisamente la distanza coperta. Si chiama Bagel ed è in grado di eseguire misurazioni in diverse modalità. Può essere usato come un comune nastro da misurazione, con l’aggiunta però di un piccolo display che mostra con precisione la lunghezza del nastro estratto. Ha però anche due funzioni più avanzate: una piccola ruota, che se fatta scorrere su una superficie misura la distanza percorsa, e un laser che, se puntato verso una superficie più difficile da raggiungere, può svolgere lo stesso compito. È dotato anche di una app che tiene in memoria di tutte le misurazioni effettuate. Gli aspetti negativi sono la durata della batteria e la lunghezza massima: circa 3 metri (10 piedi). Se queste limitazioni non vi scoraggiano, potete già ordinarne uno al prezzo scontato di 69 dollari.

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