Evviva: quest’anno a Bergamo
si accenderà per davvero il Natale

Nella foto in apertura, le luminarie del 2014

 

Ci erano rimasti un po’ male l’anno scorso quelli del Duc (Distretto urbano del commercio). Perché, nonostante l’enorme sforzo e impegno, il risultato finale era piaciuto a pochi. Certo, impostare tutta l’illuminazione cittadina natalizia sul concetto del «minimalismo estetico» (a Bergamo, non a Parigi) non era proprio la scelta più azzeccata… Le critiche, però, furono tante, forse troppe, anche da parte nostra. Soprattutto se si valuta i tanti imprevisti che l’organizzazione dovette affrontare, come il passo indietro all’ultimo minuto dei tecnici che avrebbero dovuto installare le luminarie per tutta la città. Fatto sta che, alla fine, Bergamo il Natale scorso non s’è accesa, illuminata qua e là da qualche enorme cuore rosso e dalle momentanee esplosioni di luci e musichette delle installazioni degli abbracci posizionate lungo il Sentierone e in Piazza Vecchia. Stop. Dal sindaco Giorgio Gori in giù, tutti hanno ammesso che si sarebbe potuto fare di meglio.

 

Un tecnico al lavoro sui gomitoli luminosi in viale Papa Giovanni XXIII

 

Il «progetto emozionale». E così, dodici mesi dopo, il Duc ha fatto tesoro delle critiche e dal «minimalismo estetico» dell’allora direttore artistico Enzo Catellani, si è passati al «progetto emozionale» del Natale 2017. Pochi fronzoli e tante luci. Perché, non dimentichiamolo, il Natale è anche (e forse soprattutto) la festa degli eccessi: di cibo, di regali, di affetto e di luci. Per la sobrietà e i sofismi c’è tutto l’anno, almeno a Natale illuminiamoci. Già da un po’ sono stati fatti i test sulle luminarie. Dopo una prima prova, segretissima, in Borgo Santa Caterina, i tecnici hanno iniziato a lavorare sull’installazione delle luci lungo viale Papa Giovanni, e così anche in altre zone della città, delineando il progetto di quest’anno: dei gomitoli di stelle che dondolano dal cielo, creando un bellissimo manto di luci.

«Una soluzione pulita ed elegante ma molto luminosa» ha spiegato il Duc nel documento di presentazione, quasi a voler chiarire sin da subito che non si è totalmente abbandonata la strada dell’anno scorso (pare infatti che qualche cuore rosso luminoso tornerà a fare capolino), semplicemente si è messo più a fuoco l’obiettivo: abbellire la città emozionando i visitatori. Seguendo questa nuova stella polare, si è così scelto di tornare alle basi e riportare al centro di tutto il simbolo per antonomasia della festività: l’albero di Natale.

 

La prima sperimentazione in Borgo Santa Caterina

 

L’albero a Palafrizzoni. Dopo anni nei quali Bergamo pareva aver detto addio a questo iconico evergreen, il Duc ha deciso di fare un passo indietro verso la tradizione: proprio davanti a Palazzo Frizzoni, nel cuore di Città Bassa, ci sarà un grande albero di Natale. E, proprio come a New York, la sua accensione sarà la miccia che farà esplodere la città di luci. «L’evento sarà aperto al pubblico e organizzato dal Duc per inaugurare il periodo natalizio», spiega il Distretto del commercio urbano. Un modo per coinvolgere le persone e farle sentire parte integrante della città e dei suoi festeggiamenti. Giovedì 16 novembre, invece, in una conferenza stampa tenutasi al Ristorante Pizzeria Antica Fiera lungo il Sentierone, è stato annunciata per il 25 novembre alle ore 16, una grande festa per grandi e piccoli tra il Sentierone e piazza Dante e nella quale avverrà “acceso” un altro albero di natale situato nella classica location del Quadriportico e soprannominato il PiacenPino. Sotto questo albero saranno proposti anche dei canti di Natale grazie alla partecipazione dei bambini del Minicoro Monterosso di Bergamo che, accompagnati da un pianoforte, regaleranno un’esibizione emozionante. A loro si uniranno i bambini della suola primaria iSchool Circle, che si esibiranno insieme ai loro genitori. A seguire, una ricchissima merenda: il tradizionale panettone e le bevande offerte da Balzer, una fonduta e la panna di Bù Cheese Bar, i prelibati panini accompagnati da vin brulé del Ristorante Ezio Gritti e i gustosi assaggi di pizza del Ristorante Pizzeria Antica Fiera. Il Natale del Centro Piacentiniano continuerà anche sui social, dove tutti potranno condividere una foto usando l’hashtag #piacentinlove e partecipare a un contest in seguito al quale l’autore o l’autrice della foto più apprezzata vincerà un bellissimo premio ancora non svelato.

 

[Un’immagine della conferenza stampa all’Antica Fiera]

 

Più zone collegate. Se fin qui sono state sottolineare le novità delle luminarie natalizie di quest’anno rispetto a quelle di dodici mesi fa, la continuità, oltre che nel valore dell’«eleganza» più volte sottolineato dal Duc, è rappresentata anche dalla volontà di collegare più zone della città attraverso «un’unica grande emozione di luci». Così, oltre a viale Papa Giovanni, il Sentierone e via XX Settembre, anche le strade dei borghi avranno il cielo illuminato dai gomitoli. Una bella idea che però, nel 2016, era riuscita soltanto a metà: la scarsa presenza di luminarie a cielo a favore di singoli, grandi elementi aveva causato un’illuminazione a macchia di leopardo, facendo perdere per strada quell’idea di continuità che era stata alla base del progetto. Oggi invece le cose andranno diversamente. E per esserne certi, gli organizzatori hanno compiuto diversi test, come ha riferito a L’Eco di Bergamo Roberto Ghidotti, presidente del Duc: «Rispetto allo scorso anno siamo partiti prima anche con i test. È importante capire già ora a quale distanza allestire le luci in modo che le vie siano belle illuminate».

 

Le luminarie dell’anno scorso

 

E l’interattività? Un progetto ambizioso ma meno sofisticato e più pop, nel senso più positivo del termine. Sulla carta, piace molto. Per sapere però come apparirà veramente la città, bisogna aspettare ancora qualche giorno. I responsabili, intanto, oltre che a sistemare gli ultimi dettagli tecnici, sembra stiano lavorando anche alla chiusura della progettazione di una nuova attrazione interattiva. Niente più abbracci, ma non dicono altro per ora: tutto è assolutamente top secret. Non è top secret, invece, il budget a disposizione del Duc, supportato da Comune, Camera di Commercio e singoli negozianti: 150mila euro, praticamente quanto l’anno scorso. Eppure, già oggi, possiamo dire che sarà tutto più bello. O almeno lo speriamo.

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