Le Zuppe di Sigi in Piazza Pontida
L’onesta cucina di una volta

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La zuppa che diventa passione. La cucina antica e onesta delle nonne che da tradizione diventa un’attività per nutrire chi vuole mangiare bene e sano. Ingredienti selezionati con cura, una scelta che cambia la vita e la cucina come ambiente nel quale preparare tutto, con la voglia di lavorare secondo le antiche ricette. Tredici ore di cottura al giorno per preparare nel laboratorio le migliori zuppe di Bergamo, servite poi calde nella prima Zupperia della città.

Le Zuppe di Sigi, questo il nome del locale in Vicolo dei Dottori 3 (angolo Piazza Pontida) è dunque un luogo dove riappropriarsi dei sapori di una volta, cucinati da Simona Tornaghi (detta appunto Sigi) con la passione di chi sta facendo ciò che ama. Tra sedute che riproducono grandi pentoloni colorati e della buona musica, si può scegliere la propria zuppa che varia in base alla stagionalità e ai prodotti del mercato.

Nel menu, si va da una crema di cannellini e speck ad una crema di cavolfiore e patate, oppure da una vellutata di zucca con porcini fino alla zuppa di ceci alla laziale. Moltissime anche le proposte vegan, come la vellutata di carote, patate, porri e zenzero o la zuppa di carote, porri e arance. Per gli amanti della carne invece, imperdibile è la zuppa di lenticchie con salsiccia, o la minestra d’orzo tirolese. Ogni giorno sono disponibili in media dalle sei alle otto zuppe differenti tra quelle segnalate nel lungo listino, che comprende anche torte di verdura, insalate e trippa. Legumi, cereali e verdure fresche con le loro straordinarie proprietà nutrizionali, depurative e antiossidanti, sono dunque i principali ingredienti delle proposte invernali ed estive che Sigi prepara ogni giorno nel laboratorio di Chiuduno, utilizzando solo brodi di verdure fresche, di carne o di pesce e senza l’utilizzo di dadi, né insaporitori, né tantomeno conservanti. La conservazione delle pietanze è garantita infatti dall’abbattimento rapido della temperatura a fine cottura, che passa da 90 a 3 gradi in un ora e mezza, e dal successivo mantenimento in frigorifero entro i 4 gradi.

«Con Le Zuppe di Sigi abbiamo voluto recuperare il concetto di semplicità, perché fare le cose semplici vuol dire sposare lo stile delle nostre nonne, che facevano tutto con grande amore ed infinita pazienza – racconta Nereo Bacci, marito di Simona da sedici anni e un passato nella Griffe di moda dai nomi altisonanti di Trussardi e Versace -. Ecco perché Simona cucina tutto il giorno. Da sempre adora le zuppe della tradizione italiana, che propone in varie declinazioni. La più richiesta è sicuramente la Pappa al pomodoro, fatta con pomodoro fresco, porri, cipolla, olio, basilico ed un pizzico di peperoncino. Cotta col pane, è richiesta in continuazione dai nostri clienti che per coerenza – possono però  gustarla solo quando il pomodoro è di stagione». Richiestissime anche la Ribollita (preparata col cavolo nero), la Zuppa Boscaiola (con orzo, porcini, castagne e patate) e la Vellutata di Zucca.

Tutte le proposte de Le Zuppe di Sigi possono inoltre arrivare a casa o sul lavoro, in tutta la città, grazie al servizio di consegna a domicilio e ai loro contenitori ermetici, idonei sia al freezer che al microonde. Un consiglio? Richiederle per una salutare e calda cena tra amici, che possono scegliere una zuppa differente dall’altra, oppure per un pranzo di lavoro all’insegna della vera e sana nutrizione.

Curiosità: le uniche concessioni de Le Zuppe di Sigi lontane dalla tradizione italiana sono il Gazpacho spagnolo e il Gulash ungherese, quest’ultimo preparato seguendo l’antica ricetta della bisnonna di Nereo, originaria dell’Ungheria!